… non nascondo che mi son fatto 4 grassissime risate ieri sera quando ho sentito del suicidio dello scrittore, storico ed attivista Dominique Venner (78 anni e di estrema destra) e pensavo alla blasfemia commessa sull’altare di Notre-Dame.
Veramente un’idea grandiosa per porre il focus su una situazione, uccidersi in modo eclatante e di fortissimo impatto, per di più in una chiesa tra le più famose al mondo, semplicemente un colpo geniale (si è sparato in testa…”colpo geniale”… ).
Comunque accantonando la parte per me divertente della vicenda, ovvero il cercar di capire come e perché uno debba suicidarsi per tali motivi (un gesto tipicamente Neandertaliano), restano due punti sui quali… mettere il punto.
Il primo è l’ormai netta divisione sociale fra le persone a favore delle nozze gay e quelli contrari alle stesse. L’attuazione in molti stati occidentali di norme e leggi a favore di tali matrimoni, ha portato a galla dei dissapori e soprattutto delle fobie da entrambi gli schieramenti, mettendo quindi in risalto quello che prima serpeggiava silenziosamente, ma, comunque, restava nascosto.
Non sto parlando delle azioni pesantemente omofobe come possono esser pestaggi, discriminazioni, omicidi… queste cose c’erano prima e ci saranno ancora, ma parlo dei sentimenti di questi due gruppi di persone. Da un lato la voglia spesso irrazionale di dare alla propria convivenza affettiva un valore non tanto legale, ma soprattutto sociale, che al contrario ha per diritto da secoli una coppia etero. Ben venga una conferma e una legalizzazione del rapporto, ma a volte ho notato che la pretesa di una uguaglianza del concetto di famiglia, tende ad esasperare e denaturare quella che al contrario è una legittima richiesta (mutua assistenza).
Dall’altro lato abbiamo una recrudescenza di tutti quelli che concepiscono la famiglia come l’unione di una coppia etero, con tutti i diritti ed i doveri che ne comporta. DI fatto si sentono stupidamente defraudati di un concetto che ormai si è laicizzato a tal punto da differenziarsi dal matrimonio religioso (qualunque religione). Volutamente non ho parlato di matrimonio prima.
Insomma tutti si sentono defraudati di qualcosa e scoppiano le ostilità.
Questo mi sa tanto di specchietto per le allodole mentre i problemi per i quali incazzarsi dovrebbero esser altri.
Il secondo punto è l’inarrestabile processo di decadimento della società civile occidentale, ove opulenza e pseudo schiavismo (perché siamo degli schiavi del consumismo e non ce ne accorgiamo tanto quanto gli schiavi della povertà), hanno portato ad un disfacimento di tutto il tessuto morale che teneva assieme i pezzi delle nostre malandate vite.
Fanatismi di ogni genere sono il preludio ad una morte cerebrale di massa che sfocia generalmente in disordini e anarchia, Come finiremo non lo so, ma gesti di questo tipo spinti anche dalla notorietà notevole derivante dal gesto stesso e che quindi ne da risalto e ne asseconda le motivazioni, ve ne saranno sempre di più. Chi può vietare ad un pazzo fanatico di farsi saltar in aria ad un Gay Pride oppure ad un disperato di uccider qualcuno ad un matrimonio perché non può legittimare la sua unione con il suo compagno e, quindi, nessun’altro può farlo?
La mente umana è pericolosa e spinger a dar libero sfogo ai suoi lati oscuri è da incoscienti, come lo sono tutte quelle autorità nazionali che prima di farsi belle agli occhi degli altri con finto liberalismo o di trincerarsi dietro un finto moralismo, dovrebbero pensare a sensibilizzare i propri cittadini verso un clima di reciproca tolleranza.
Certo che questo suicidio a Notre-Dame è proprio pittoresco… il prossimo sarà sotto il baldacchino del Bernini?
Ma sopratutto, realmente l’omofobia ha spinto quest’uomo al suicidio o c’è altro?





