Uff… un respiro…

Devo riprende un attimo fiato.
Mi ero lasciato un po’ troppo trasportare dai Neanderthal che mi circondano e mi stavo calando troppo nei loro panni. Ho perso di vista il fatto che in realtà son solamente “inferiori” e che non hanno nulla di serio ne da mostrare, ne tanto meno da offrire.
Non sto generalizzando, certamente io sono un Neanderthal visto dal punto di vista di qualcun altro ma i miei piccoli primitivi si son dimostrati tali come sempre. La regola è sempre quella, mai mettersi a discutere con uno stupido perché ti porterà al suo livello e ti batterà con anni di esperienza (ok l’ho riadattata un pochino).
Ma è vero… ed è quello che mi stava nuovamente succedendo. Pensare, interagire ed agire in modo scarsamente razionale era ed è tutt’ora una cosa che non riesco a fare e infatti non riesco a farlo bene. Non ho una via di mezzo, un limite che possa farmi da culmine, se non sono me stesso rischio di sbragare perché gli altri, gli stupidi, mi fregano.
Ed esser stupido non fa parte di nessuna delle mie personalità.

Al che in questo periodo ho perso di vista certe motivazioni e certi ideali che mi ero dato e mi ero lasciato trasportare troppo oltre. Non c’è voluto molto prima di esser bacchettato duramente, ma alla fine ha ragione quel secondo me stesso.

Il punto è sempre quello e cruciale, l’innamoramento.
A lui non frega un emerito cazzo, a me si, tanto, ma a entrambi cancella priorità, attenzione, astuzia e alacrità mentale, perché io son completamente cieco, lui sbarella cercando di star dietro alle mie stupidate. Dura la vita soprattutto se dimentichi chi sei per una cosa che non sempre da i frutti desiderati. E i Neanderthal ne approfittano della debolezza manifesta, si insinuano nei pensieri, dicono la loro e soprattutto, soprattutto non ascoltano il mio punto di vista, il mio parere e la mia verità e questo è snervante.
Sarebbe bello dire sempre e chiaramente cosa uno pensa, ma è altamente “scomodo” da fare in questa società deviata da principi non più tanto saldi.

Comunque la situazione è questa, innamorarmi e abbandonarmi a questo sentimento mi distrugge. Sarà anche bello e degno da vivere un amore (che, come dice Albano anche l’amore non corrisposto è sempre amore), ma per un motivo o per l’altro ci distrugge e cancella ogni superiorità mentale, intellettuale e cogitativa (ad esempio cogitativa è una parola soventemente presente nel mio vocabolario… ma in certe situazioni la perdo, per non parlare di altre parole) rendendoci alla stregua di tutti gli altri, solo con l’incapacità pressoché totale nel “muoversi” in modo “normale”.
Che non deve suonare come io son un superuomo e voi delle merde, ma come io sono una persona di un certo tipo e con certi pensieri non comuni, con un mio modo di agire, schiettezza, precisione e modus operandi che altrimenti non definirebbe la mia persona come tale, ma la livellerebbe alla stregua di chiunque altro.
Innamorarsi fa male, a me più che ad altri. Intraprendo questa strada e la percorro fino alla fine ogni volta, ma mi auguro di riuscire una volta nella mia vita ad esser me stesso anche in quel frangente, non piegandomi come al mio solito ad assecondar la persona e la situazione.

Riprendo fiato o i Neanderthal mi instupidiranno del tutto…

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