Pronti per l’Expo ?

Le perplessità per la mobilità del 2015 son tante. Mercoledì, unico giorno di ferie per me a Pavia, sono andato “all’artigiano in fiera”, la manifestazione a Rho che per 9 giorni porta a disposizione di tutti i Milanesi (e non solo) bancarelle su bancarelle da tutta la Lombardia, l’Italia, l’Europa e tutto il mondo. Della Fiera ne parlerò AMPIAMENTE settimana prossima, dopo che ci sarò tornato ancora nel fine settimana e sarò riuscito a girarla tutta (la adoro), ma ora vorrei porre l’accento sul COME arrivare alla fiera. Per me è molto comodo arrivarci, prendo il treno fino a Milano, poi ancora il treno del passante e arrivo fino a Rho, comodo comodo in… un’oretta e 15.

Ma mai la metropolitana. MAI.

Solo un pazzo prenderebbe la metro rossa per Rho… eppure di pazzi ce ne sono un sacco… troppi.

In quella giornata di mercoledì, giorno dell’Assunta, tutti erano in fiera.

Quoto una parte di uno che ha analizzato correttamente il casino che è successo l’8 dicembre 2010.

(…)

scene di panico.
Carabinieri che dalle 16 alle 20 circa, impedivano alla gente di prender la metropolitana direttamente dal primo, grande gate all’inizio della fiera, perchè la ressa di gente in arrivo ed in uscita era tale da render pericoloso il passaggio di tutta quella gente nel cunicolo (ed è bello grande). Quindi tutti all’esterno sotto la pioggia per rientrare dai 2 unici ingressi secondari, con relative code.
Inoltre, carabinieri e personale ATM all’ingresso del mezzanino a regolare l’accesso alla metro (altre code infinite), ma anche l’uscita della metro, con i controllori in batteria serrata che controllano chi esce, attivando le porte solo in modalità automatica, ovvero reinserendo il biglietto per uscire 8code e attimi di panico per chi ostruiva trovandosi li con il biglietto ordinario). i treni fermavano in arrivo… sul binario della partenza, quindi una muraglia umana impediva a chi arrivava di scendere, per poi salire… creando ritardi assurdi. Code di gente a salire e che si trovavano a camminare all’indietro sulle scale mobili, perchè in cima era tutto intasato… e nessuno che pensava lontanamente a bloccarle con tutta sta calca.

Ma passiamo al… Passante…

(…)

NESSUNA biglietteria aperta (gli altri anni c’era), una sola macchinetta automatica con una fila incredibile, che all’inizio non dava resto e poi si era bloccata.
Alle banchine d’attesa NESSUNA macchinetta obliteratrice funzionante, oppure mancavano addirittura.
Treni del passante TUTTI con almeno 30 minuti accumulati pian piano, perchè fra gente che scende e gente che sale ad ogni fermata in grandi afflussi, il tempo si perde. Ressa di persone, Carabinieri (4 in assetto anti sommossa, senza scudo, ma con caschetto e divisa speciale) impedivano alla gente di salire sui vari S5 e S6 diretti a Varese e Novara, troppa gente a prenderli. Treni che si sovrapponevano, con la comica scena di gente che correva dal binario 1 al binario 3 quando all’ultimo istante una vocina che non si sentiva diceva che su un binario in contemporanea arrivavano S5 e S6, stessa direzione, quindi… qual è dei due che è finito sul binario 3?
Gente che corre, impreca… arrivano dei treni vecchi, carcassoni senza scritte sui lati IN CONFIGURAZIONE A 3 E A 4 vagoni… i pannelli elettronici non indicano il binario e quelli vecchi solo all’ultimo dicono qual è il treno sul binario 3.
Ressa, 10 minuti per caricarli……… PARTONO ASSIEME e poi uno oltre la stazione si ferma !!!
Direzione Treviglio un disastro… quasi un’ora ad attendere, mentre i regionali sfilano noncuranti. Di S6 non se ne vede manco uno, son attesi ben 2 S5, di cui uno in ritardi di 40 minuti e uno di 25.
Li danno entrambi nello stesso momento sullo stesso binario.
Non arrivano.
Altri 10 minuti.
Cancellano il primo e danno in arrivo il secondo. Poi no, contrordine, arriva il primo e anche il secondo… ma in realtà è solo uno lungo 6 (vecchio carcassone) del quale alcune porte non funzionano ed è già stracarico.
Tutti si pressano alla disperata e…

Insomma un bagno di sangue e potrei proseguire.
E questo SOLO con una giornata di pieno dell’Artigiano in Fiera… non l’Expo, l’artigianato delle bancarelle.
Per non parlare degli autobus di collegamento, file e file per prenderli.

Mmmmh… siamo decisamente nelle canne.
Per quanto ho visto io non eravamo messi così male con tutti quei carabinieri, ma le code c’erano. Niente panico certo, ma casino si, molto. Quindi cosa dire oltre? Le possibilità per migliorare e potenziare ci sono, ma solo sul treno. Con 6 binari a disposizione e tante destinazioni, i treni si possono mettere. Difficilmente la metro avrà possibilità di migliorare. Boh… boh… rischiamo di far una figuraccia per l’Expo, facendoci trovare impreparati. Poco male per me, a casa mia non ci sarà casino, ma mi immagino i milanesi e i miei amici di Milano con le mani nei capelli… ed io che mi muovo per andare a trovarli. Oh signur…

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