Dio salvi Mubarak o chi per esso…

… Ho lasciato pochi anni fa l’Egitto, come una terra nella quale sarei tornato, da scoprire e riscoprire, nonostante il mio odio viscerale per il caldo. Una terra di storia, la più longeva e primigenia dell’umanità, la terra che probabilmente non rivedrò per molto, molto tempo.
Attualmente gli occhi di tutti son puntati verso l’Egitto, vuoi per lo stretto di Suez da dove passano le petroliere per l’Europa (e il prezzo della benzina già adesso è salito ancora nonostante lo stretto sia aperto e sorvegliato, in pratica, da forze ONU), vuoi per la potenza militare del paese, che faceva da bilancia ai conflitti più o meno accesi del medio oriente, vuoi per il patrimonio immenso culturale e storico, vuoi per la situazione tragica dei FRATELLI CRISTIANI, vuoi per la lotta al terrorismo, vuoi per quello che sia, ma è importante, troppo mantenere l’Egitto il più “pulito” possibile. Un Egitto estremista non me l’immagino, non posso concepirlo e non posso non temerlo. Non ci son molte altre alternative di paesi “moderati” da appoggiare se cade l’Egitto… che resta, il Marocco?… La Libia? (Oh Signur…).
Ma li seguite i telegiornali e le trasmissioni di approfondimento? I manifestanti in piazza stanno solo ripetendo parole verso Allah… come se noi per combattere e rovesciare Berlusconi ci mettessimo a cantar litanie dei Vespri o a sfilare dietro ad un prete invasato. Questo mi fa paura.
Condivido a pieno quanto detto su Matrix oggi, ovvero che la mancanza di una classe medio – borghese, divide lo stato in persone ricche e acculturate e persone povere e …ignoranti, per carità, non per colpa loro. Anche oggi, passavo per caso in piazzale Loreto per lavoro in macchina e li ho visti manifestare, un gruppetto di 50 egiziani scalmanati.
Un’intera regione del globo è in rivolta e completamente senza freni o quei pochi che ci sono sono saltati quasi del tutto. I miei timori sono alti… speriamo che veramente ci possa essere una transizione politica pulita in Egitto e non si svolti verso forme di estremismo, anche se l’attentato a natale contro i miei fratelli cristiani è…
Ho girato l’egitto, so com’è solo in parte e mi ricordo la corruzione dilagante che trovavo ai posti di blocco e nelle città anche come Luxor, figurate quelle più piccole. Eppure ho conosciuto anche delle persone così deliziose e così posate in ogni luogo, dal facchino, all’autista della Jeep, ai venditori di alcuni chioschi, con i quali inevitabilmente ho scambiato alcune parole e loro nonostante la loro fede Musulmana temevano molto una situazione del genre. Chissà come la staranno vivendo ora…

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