Bambini "da noi" dispersi…

Ultimamente ne stanno venendo fuori molte di storie di “ragazzine”… finite male o coinvolte in qualcosa di assurdo. Si è parlato a lungo si Sara Scazzi, non ho parlato di Jara a lungo perché mi son reso conto fosse qualcosa di eccessivo partecipare al barcone degli avvoltoi e dei ben pensanti, adesso son sparite 2 sorelline, dopo che il padre si è buttato sotto l’espresso Milano-Bari.
Di queste non si sa più nulla dal 31 del mese scorso circa. La cosa può sembrar tragica e, personalmente e a causa del mio pessimismo, credo abbiano fatto una brutta fine lungo il tragitto che ha compiuto il padre dalla Svizzera all’Italia, magari semisepolte da qualche parte, in qualche bosco o dentro qualche sacco della spazzatura. Parimenti di Jara… non credo che la fine possa esser stata diversa, se non che magari è stata anche vittima di qualche bastardo maniaco oppure inumata in qualche pilone di cemento.
Sia quello che sia, si susseguono veloci le tragedie di questo tipo. Quanti bambini e bambine si sono persi nella storia dell’Italia degli ultimi due decenni. Scomparsi, svaniti, uccisi, torturati, usati, non si sa, ma o adesso si da più attenzione a determinate disgrazie e determinate brutalità, oppure ultimamente un tarlo bacato si è insinuato maggiormente nelle mante di molte persone, portandole a compiere queste brutalità. Non si tratta di uomini o donne, loro si ammazzano e si suicidano da sempre e con maggior tranquillità, ma un bambino o una bambina…
Sono ormai un simbolo più che esseri viventi. Simbolo di cose perdute del nostro passato, nel quale noi stessi eravamo piccoli e indifesi, ma anche simbolo di un futuro, del nostro stesso futuro che si perpetra tramite di loro all’infinito, come propaggini non solo del nostro corpo in quanto figli, ma anche della nostra anima in quanto sono la nostra famiglia.
Insicurezza, rivalsa, amore, affetto, odio, dolore, gioia… desiderio… sono il centro di troppi sentimenti contrastanti fra di loro e troppo spesso sulle loro spalle si caricano pesi che non si dovrebbero caricare o, che più semplicemente, non si dovrebbero caricare ora e in questa società, dove ci è… ci sarebbe permesso prolungare di molto la loro gioventù, senza sbatterli direttamente contro le crudeltà del mondo come i nostri nonni erano abituati a fare già a 12-13 anni se non prima lavorando.
Eppure ultimamente le crudeltà alle quali sono sottoposti i nostri figli, son brutalità ben peggiori e irrimediabili…

Passato e futuro in persone così piccole, dovremmo proteggerli di più da loro e da noi…

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