Un dubbio Nucleare…

In attesa dei nuovi sviluppi, purtroppo macabri, della vicenda Giapponese, più che il terremoto e lo tsunami, sono due le notizie che tengono maggiormente “sveglia” l’attenzione mondiale e solo la questione atomica e la questione finanziaria (del resto il Giappone era sempre comodamente sul podio delle economie mondiali).
Parlando del primo punto, il disastro ha portato al danneggiamento delle gabbie esterne del nocciolo di alcuni reattori (sembra 3 reattori, certi per ora sono 2) costruiti 50 anni fa, anno più anno meno.
Quelle centrali nucleari son state costruite con sistemi allora all’avanguardia, con i sacri crismi e strutturate per resistere a sismi attorno al 7.8 – 8 , insomma sismi molto “importanti” e distruttivi. Quindi anche se il sisma è stato di livello 9, ma ad una certa distanza dalle centrali, diciamo che, spanno metricamente, hanno retto per quanto son state progettate.
Hanno retto, ma son stati danneggiati e stanno creano grandi e gravi problemi.
L’agenzia mondiale per l’energia atomica, posiziona questa crisi atomica a livello 4 su 7, dove al settimo livello è posta Cernobyl e il suo ben noto disastro dell’86. Pur basso quanto vuoi, comunque ci son problemi e c’è fuga radioattiva.
Ora, anche noi siamo “sopra” un territorio ad alta sismicità e, seppur con sismi inferiori come detto nei giorni precedenti, pur sempre di sismi si sta parlando. Stiamo vedendo come un paese organizzato, avanzato, istruito ed ordinato come il Giappone sta reagendo al problema atomico sul suo territorio… saremmo noi in grado di comportarci allo stesso modo? No, direi proprio di no. Parimenti non credo che comunque almeno qua in Italia, centrali nucleari anche dell’ultima generazione si possano definire sicure. Alla luce di tutto questo ci presentiamo al voto del Referendum sul ritorno al Nucleare, sballottati fra le notizie allarmanti che arrivano da Giappone e i proclami dei “negazionisti” del nostro governo, che fanno proclami pro nucleare contro ogni evidenza e danno la colpa come al solito a giornalisti, comunisti e bla bla bla…
Diavolo, costa troppo usare dati e parole diverse, atte a tranquillizzare l’elettore piuttosto che spander merda sul “nemico” a tutti i costi? (anche la sinistra cavalca la questione nucleare alla grande, ma almeno, per loro fortuna, i fatti del Giappone portano comunque, appunto, dei fatti).
Rassicurateci, fare interviste a scienziati, inondateci di dati, di studi, di ricerche, dite che scegliete i posti in base a criteri antisismici ecc ecc… non ho visto nulla del genere fin’ora e questo certamente non depone a favore del nucleare. Un pensiero in più a me è venuto, nonostante la mia disponibilità ad un ritorno dello stesso.

Inoltre, cosa ancor più grottesca che tempestiva, il governo a tagliato gli incentivi alle rinnovabili dai 1000 milioni di euro a un’ottantina scarsa, un’altra autorete notevole.
Sinceramente, se a fronte di un referendum che boccia il ritorno al nucleare, il governo, intelligentemente, mettesse sul piatto un piano alternativo a favore delle energie rinnovabili, per una svolta seria verso l’ecosostenibile, voterei anche adesso contro il nucleare, ma è solo un sogno, sogno al quale ne la destra ne tanto meno la sinistra potranno dar corpo.

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