Il fattore IMU, la nuova bilancia dell’iniquità…

… ha già iniziato a chiarire nuovi e vecchi parametri di iniquità fra le persone comuni e i potenti o, in questo specifico caso, le corporazioni più forti: LE BANCHE. Già, perché da un governo di banchieri non dovevamo aspettarci che questo. Si è creata la possibilità con l’introduzione dell’IMU, di far pagare anche le così dette “FONDAZIONI” bancarie, detentrici del 70% ed oltre del patrimonio immobiliare delle banche stesse, solitamente le loro sedi, situati in zone di alto valore storio ed in stabili di alto pregio. Eppure questa possibilità di render il tutto più equo, è stata saltata a piedi pari con tanto di plauso del governo (siamo commissariati dall’UE e dalle banche ve lo ricordo), che lascia alle fondazioni delle banche il privilegio di non pagare la nuova tassa, accomunandole quindi alle associazioni no profit… no profit… enti di beneficenza… … si, certo, la beneficenza, perché è noto che le banche ne fanno, e non mi riferisco alle puttanate di facciata dove organizzano raccolte fondi, dallo il patrocinio per qualcosa o per qualche manifestazione e si puliscono così abilmente le mani. No, mi riferisco agli interessi da usurai legalizzati, che hanno per ogni conto bancario, prestito, mutuo, azione o prelievo ecce cc, vere e proprie vessazioni verso le persone più comuni. Questa è la loro beneficenza. Banche che ricevono dalla BCE (Banca Centrale Europea) soldi in prestito al tasso dell’1% agevolato, per poi far pagare tassi altissimi o non conceder più prestiti a piccole aziende e privati. Queste banche con le loro fondazioni da oltre 150 miliardi di euro, saranno esenti dalla tassa più odiata dagli Italiani e non ancora entrata in corso (ricordo che a giugno si pagherà in parte, dato che i comuni non si son decisi ancora a indicare la loro parte di aggravio fiscale su tale tassa e, quindi, tale parte del pagamento finirà in blocco alla seconda rata a fine anno… in parole povere). Viene persa quindi così la possibilità di riparare all’iniquità che già l’ICI proponeva. Ovviamente il divario sarà ben maggiore ora che la tassa è ben più pesante… E pensare che, ad esempio, a Milano, zona Garibaldi, Unicredit sta costruendo un grattacielo immenso (attualmente sarà il più alto d’Italia) progettato da C.Pelli… in mano alla sua fondazione. Quanti soldi verrebbero da li… edificio di pregio, zona centrale… Chi non sarà esente siamo tutti noi. L’articolo di ieri, copiato paro paro da IL GIORNALE, indica essenzialmente che i nostri nuovi capi (e qua vediamo che CHIUNQUE vada al potere perde completamente contatto con la realtà Italiana di tutti i giorni) fanno delle distinzioni fra forti e deboli, che spingeranno alla vendita degli immobili, ma che soprattutto non si prendono nemmeno la briga di nascondere queste ingiustizie e queste disparità, non le celano nemmeno dietro a parole o leggi, ma ci “fottono” direttamente, a freddo. SIAMO COGLIONI E PURE MAZZIATI ! Ma intanto nessuno dice nulla e le persone si ammazzano perché non riescono a far fronte ala mancanza dei soldi, alle situazioni disperate, alla chiusura delle loro attività ed alla perdita del lavoro. IMU, la nuova bilancia dell’iniquità…

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2 pensieri riguardo “Il fattore IMU, la nuova bilancia dell’iniquità…

  1. La nuova Imu è una tassa che colpisce senza remore le case dei pensionati e che lascia indenni i patrimoni degli immobiliaristi; costoro si limiteranno a dilazionare la conclusione dei lavori indicando come “cantiere” un appartamento sfitto.
    La nostra Costituzione propone imposte progressive: come mai nessuna la rispetta più?

    1. Perchè nonc’è interessealcunoperrispettarle da parte di chi comanda. Chi ha il potere o, meglio, chi pesa veramente,non è più la massa degli elettori,ma i grandi “finanziatori”, quindi, perchè rischiare le ire di questi potenti, quando comunque ci guadagnano di più ad averli amici e non perdono nulla a tartassare la massa? Anzi… ci guadagnano eccome. Ecco perchè non si fanno più rispettare ed ecco perchè più sei ricco e mano paghi.

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