Chi paga la calamità naturale?

… interessante argomento quello sollevato dal Quotidiano Nazionale, secondo il quale (vi invito a leggerlo tutto soprattutto per focalizzare bene il mio personale punto di vista) nella legge della riforma della Protezione Civile, da adesso in poi non sarà più lo stato italiano ad intervenire per le abitazioni private in caso di calamità naturale, ma il privato cittadino, indirettamente, facendo fronte in via preventiva a polizze sugli immobili che comprendano anche, per legge, un rimborso in caso di disastro naturale (copertura totale o parziale) che comporta, ovviamente, un rincaro del premio assicurativo.
Molto probabilmente si avranno ad aver forti rincari sulle case nelle zone particolarmente sismiche o alluvionali… che significa altri soldi da sborsare.

In affetti l’idea non è del tutto errata. Mi ricorda la parabola di quello che costruisce la casa sulla sabbia e quello che la costruisce sulla roccia, arriva il fortunale e la prima se la porta via.
Una legge come questa però dovrebbe basarsi su dei dati corretti e concreti per non arrivare a far delle grosse disparità di trattamento fra i cittadini, ma anche e soprattutto, a mio avviso, per ovviare alla costruzione incontrollata di case… alla cazzo di cane. Un po’ come l’ultima alluvione in toscana, dove son state buttate giù case costruite sopra i torrenti o son scese a valle case costruite su colline non propriamente solide. Un po’ come dire che… se la sono cercata, ed in effetti è questo il punto. Magari una attenzione maggiore alla costruzione e all’ubicazione delle case potrebbe esser indotta da questa nuova tassa. Parametri nuovi per le abitazioni (come quelli della classe energetica), potrebbero portare i costruttori ad implementare delle soluzioni più sicure per la costruzione, a fronte di una parametro positivo, dato che un parametro negativo comporterebbe una scarsa appetibilità per i compratori, che si vedrebbero costretti comunque ad affrontare dei premi assicurativi maggiori.
Insomma non deve andar a discapito dei cittadini ma a loro vantaggio e penso che tale legge possa esser un buon volano per tutte le nuove costruzioni in tutta la penisola.

Ma il rischio di render tale polizza, come un ulteriore cartello assicurativo è alto, molto alto, dato che non di rado assicurazioni e banche son fra i primi ad accordarsi, seguiti a ruota dai petrolieri.

Già, a proposito di benzina, ecco che prossimamente vedremo, con tutta probabilità, applicata la nuova legge/accisa sulle catastrofi ambientali, applicata ai distributori dell’Emilia. Occhio quindi ai rincari non giustificati dei furbetti soliti… oltre a quelli poi ufficializzati.

http://qn.quotidiano.net/cronaca/2012/05/21/716087-terremoto-emilia-stato-non-paga-danni-bisogna-fare-assicurazione.shtml

 

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