La mia eredità informatica…

… fra ieri ed oggi mi son soffermato a pensare ad un fatto da me letto sul Corriere, dove, solitamente in modo molto vago e generale, si parla di come Bruce Willis sia impossibilitato nel lasciar, nel momento della sua eventuale morte, tutta la sua discografia di iTunes ai suoi eredi (evidentemente potendo vi ha speso una bella cifra per averle legalmente). Fregandomene di Apple con tutto me stesso, sposto il discorso su due punti:

1)      Quanto di ciò che ho fatto, scritto (vedi il blog), visitato, fotografato ecc. (vedi anche i social network)  è ormai realmente mio? Mi son letto appunto il discorso di iTunes, dove effettivamente noi non compriamo una canzone, ma la possibilità di sentirla a tempo indeterminato… un usufrutto insomma, oppure quanto contenuto su Facebook dove quanto noi immettiamo nel sito, smette a tutti gli effetti di esser qualcosa di nostro, ma finisce nelle banche dati dell’azienda e diventa loro. Non vi è alla fine una proprietà intellettuale nostra, cosa che si avrebbe diversamente da un manoscritto per fare un esempio… anche se questo dovrebbe seguire un iter che lo porta ad esser pubblicato e riconosciuto come nostra produzione. Anche il semplice fatto che un’informazione o un file permangano quasi indelebilmente per l’eternità nella rete (le banche dati non effettuano comunque delle “grandi pulizie” ma tendono ad immagazzinare il dato ed a espander la loro capacità d’immagazzinaggio per far posto a nuovi dati) e che possano esser copiati, riprodotti e modificati da quanti vi accedono direttamente (scaricando o copiando meccanicamente un file o un contenuto) o indirettamente (copiandone pedissequamente il contenuto o l’idea che contiene) porta ad esser in balia della rete stessa ogni nostro movimento.
Quindi, cosa fare, oltre a non fornire dati sensibili alla rete, per proteggere noi stessi?

Semplicemente nulla di definitivo se non il non utilizzare internet e i servizi Social Network, non accedere a nulla che sia al di fuori della nostra rete di casa e ancor non basterebbe, in quanto la nostra impronta telematica va avanti anche senza di noi, con i conti correnti, scontrini ecc. Quindi per non far vita d’asceti, l’unica cosa che possiamo attivamente fare è il limitare i tutto o, per lo meno, evitare l’utilizzo di dati e informazioni strettamente personali (cose per le quali in molti usano pseudonimi oppure false identità per scrivere e vivere la rete, dal videogioco che necessita di un nick, alla mail secondaria).

E su questa cosa ci dovrò lavorare molto, ho come l’impressione che di me in rete ci sia già fin troppo…

2)      Il mio lascito nel giorno in cui morirò.
Dopo aver scritto  (in realtà in un post privato) il mio pensiero e quello che ho fatto per redigere il mio testamento, mi sono accorto che le cose da introdurre in esso inerenti alla mia vita digitale sono immense. Social Network, servizi cloud, mail, giochi, telefoni, computer, hard disk, dvd e così via, sono solo una piccola parte del tutto e… e… a chi cazzo fregherebbe tutto questo dopo la mia morte? Forse solo le fotografie potrebbero esser salvate dai miei cari, ma di quello che ho scritto, della mia vita passata, dei videogiochi, degli amici di penna, o di gioco, di questo blog… cosa se ne farebbero? Al massimo per alcune cose si scandalizzerebbero o si indignerebbero (ne ho scritte di cose contro certe persone amiche/nemiche) ma il resto morirebbe inevitabilmente con me. Al massimo potrei chiedere gentilmente di chiudere account vari, mail, scrivere un messaggio di saluto ai miei amici di penna e cancellare tutto quello che mi concerne in rete (o almeno quanto si può trovare e cancellare).

Boh… tutto questo è difficile da decidere ed è estremamente vago. Più che indicare cosa utilizzo, dove scrivo e fare una lista delle 63 password che uso per tentare di accedere sui vari account per chiuderli, cancellare i dati dai dischi ecc… che fare? Non lo so, e questo un poco mi infastidisce perché inevitabilmente, la mia vita digitale è ampia.

Voi come la vedete la questione?

Ecco un link a quanto  il Consorzio Nazionale del Notariato indica in linea di massima, mancando da noi una legge specifica in merito al lascito in questione.

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Un pensiero riguardo “La mia eredità informatica…

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