Odio il riscaldamento centralizzato…

… secondo me è uno spreco assurdo d’energia e di soldi.
Prendiamo me per esempio. Sono una persona che ha sempre molto, molto caldo, ma solo legato ad un riscaldamento centralizzato (qua a Pavia sono in un condominio anni 60) che per me è un costo praticamente non sfruttato. Infatti vivo con i termosifoni praticamente chiusi (in camera è infatti chiuso), perché ci son 21 gradi, merito dei negozi sotto di me e dei vicini attorno a me. Inoltre, essendo io al primo piano, l’acqua che entra nei miei termosifoni è molto calta (il sistema non è dall’alto al basso, ma a riempimento dal basso verso l’altro… insomma, roba molto vecchia).
Alla fine io pago come quello del secondo piano, pur avendo tutto chiuso e le finestre aperte perché IO ODIO IL CALDO.
Penso che di situazioni simile ce ne siano in giro molte in Italia, anche il 40% con riscaldamenti centralizzati così vecchi ad alto spreco.
Ovvio che se al terzo piano c’è un vecchio che ha freddo e rompe le scatole per aver 22 gradi in casa, io che starei in maniche corte anche con 16-17 gradi bello  comodo… sudo di notte e pago un botto !!!
Sto lottando per metter le valvole e pagare quanto realmente consumo, ma, ovviamente, va contro gli interessi di alcuni che vivono con temperature tropicali in casa e quindi… mi doto di vaselina.

Ma il peggio è in ufficio.
Dico solo una premessa, il capo è una donna freddolosa in menopausa… quindi nel nostro ufficio, riscaldamento a palla, e guai ad aprire le finestre e le porte.
L’effetto stalla è notevole, ve lo assicuro, con belve ed odori di tutti i tipi e gente che suda. Temperatura raggiunta 26 gradi.
Sto sclerando, fa un caldo da far schifo, sono in mezze maniche e c’è gente con il maglione che ha freddo !!!

Capisco ora come mai i consumi, i costi e l’inquinamento sono alti da far schifo, perché si spreca, si spreca un botto d’energia e nessuno ha voglia di tirar in dietro il termostato di un grado e, o mettersi un maglione se ha veramente freddo.
Regole e leggi, anche comunali, sembra non sortiscano alcun effettivo risultato. Il menefreghismo, al solito, è totale. Per carità, le nuove abitazioni in costruzione adottano delle soluzioni ancor più risparmiose del riscaldamento autonomo, addirittura usando “camini” e “pozzi” dove l’aria si muove in modo autonomo, riscaldando o rinfrescando gli ambienti in modo naturale o con spese bassissime, ma il lavoro vero andrebbe fatto sulle ristrutturazioni, cercando soluzioni mirate anche ove non è possibile staccare il riscaldamento centralizzato, come appunto l’uso di valvole termiche che registrino l’effettivo utilizzo di calore da parte di ogni locale e di ogni condomino, per una ripartizione ed abbassamento quindi dei costi e dei consumi generali, perché chi ne utilizza di più sicuramente non vorrà spendere di più.

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