PAPA RATZINGER SI RITIRA !!!

Una cosa mai successa da secoli, precisamente ultimo caso fu (tralasciando il periodo dello scisma di Avignone) Papa Celestino V nel 1294: rimase un caso isolato. Secondo il diritto canonico, un pontefice può abdicare senza il consenso del Collegio dei Cardinali. Quello del pontificato è chiaramente un caso particolare, dato che la carica non è ereditaria come invece lo è quella di un nobile. (fonte wikipedia). Dante scrisse su Celestino V inserendolo fra gli Ignavi dell’Inferno: <vidi e conobbi l’ombra di colui/che fece per viltade il gran rifiuto>.

I commenti si sprecano in tutto il web (e l’ufficio). In monti dicono che ci son fondi neri MPS-Ambrosiano e quindi si dimette epr quello. Chi parla di pedofilia, chi di Papa Nero, chi di malattia. Insomma le illazioni si sprecano.
Ascoltando quanto dichiara Padre Lombardi, la decisione è stata completamente ed autonomamente presa dal Papa stesso. Si dice che Benedetto XVI si ritirerà in un monastero di clausura dalle parti di Castel Gandolfo.
I passaggi saranno gestiti dalla legge vaticana, nelle veci del Camerlengo.
Ragionevolmente si presume che il titolo di Benedetto XVI potrà esser di investitura cardinalizia dopo l’abdicazione del 28 febbraio.

Ecco il testo della dichiarazione di Benedetto 16 (qua l’allegato abdicazione papa):

Carissimi Fratelli,
vi ho convocati a questo Concistoro non solo per le tre canonizzazioni, ma anche per
comunicarvi una decisione di grande importanza per la vita della Chiesa. Dopo aver ripetutamente
esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per
l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino. Sono
ben consapevole che questo ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto non
solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando. Tuttavia, nel mondo di
oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della
fede, per governare la barca di san Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore
sia del corpo, sia dell’animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da
dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato. Per questo,
ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero
di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile
2005, in modo che, dal 28 febbraio 2013, alle ore 20,00, la sede di Roma, la sede di San Pietro,
sarà vacante e dovrà essere convocato, da coloro a cui compete, il Conclave per l’elezione del
nuovo Sommo Pontefice.
Carissimi Fratelli, vi ringrazio di vero cuore per tutto l’amore e il lavoro con cui avete
portato con me il peso del mio ministero, e chiedo perdono per tutti i miei difetti. Ora, affidiamo
la Santa Chiesa alla cura del suo Sommo Pastore, Nostro Signore Gesù Cristo, e imploriamo la
sua santa Madre Maria, affinché assista con la sua bontà materna i Padri Cardinali nell’eleggere
il nuovo Sommo Pontefice. Per quanto mi riguarda, anche in futuro, vorrò servire di tutto cuore,
con una vita dedicata alla preghiera, la Santa Chiesa di Dio.

papabenedettocelestino v

Bendetto XVI e Celestino V.

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