Le prime impressioni su papa Francesco…

… è innegabile che l’interesse del mondo intero fosse rivolto a quello che stava succedendo in questi giorni in Vaticano. L’attesa non solo del mondo cristiano è stata molto alta.
Sicuramente il mondo cattolico attendeva con ansia una nuova guida sia spirituale che temporale, soprattutto alla luce di quanto d’epocale fatto da Benedetto XVI. Restar senza papa è brutto e sentendo i commenti in tv della popolazione comune, era come essere in balia delle intemperie, senza una valida protezione. Sicuramente Ratzingher non si è ritirato per timore o per incapacità fisico/morale/mentale, ma anch’io sposo a pieno la teoria che molti commentatori hanno, ovvero che la rinuncia al papato sia stato un atto forte per richiedere una risposta altrettanto forte da parte del cristianesimo tutto, curia romana in primis. E tale risposta c’è stata.
I casini del Vaticano, lo IOR, lo scandalo pedofilia, l’opulenza dell’intera chiesa cattolica, la necessità di rinstaurare un dialogo forte con le comunità cristiane oltre oceano ecc, possono esser benissimo delle con cause che hanno portato all’elezione di un nuovo papa, indipendentemente da quanto i detrattori della chiesa, gli apocalittici e i finti atei potessero volere… ed a questo punto anche immaginare.

Già, la risposta della chiesa c’è stata eccome.
Scola era il pezzo grosso, il prelato con la mano d’acciaio che tutti si aspettavano, ma non è arrivato seppur fosse uno dei prediletti se non il designato stesso di Ratzinger. è arrivato quando nessuno poteva aspettarsi ed è stato una ventata di novità assoluta.
Bergoglio, un cardinale dei poveri, un vescovo che dialoga, parla con i poveri, li sostiene e si comporta come una persona comune. Usa la bicicletta, la metropolitana, battezza i figli delle madri single in un posto dove la reticenza nel farlo da parte dei preti è alta.
Cardinale, Vescovo di Roma… non si è ancora definito Papa, nella semplicità che ha dimostrato ieri sul balcone di Pietro di fronte al popolo, di fronte ai credenti arrivati li da tutto il mondo.
Un nuovo pastore che, diciamocelo chiaramente, a molti ha ricordato un miscuglio fra Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, un papa simpatico, vicino a tutti e con un sorriso ed una timidezza che fanno piacere a tutti. Se poi sarà realmente così, se realmente poi saprà incarnare quanto di meglio dei due papi più amati dal popolo negli ultimi secoli, allora sarà realmente quanto serviva a tutta la cristianità.

francesco primo

Eppure Milano ha potuto dire la sua anche questa volta, anche se non attraverso Scola, ma attraverso Martini, il compianto ed amato cardinal Martini, forte sostenitore di Bergoglio fin dallo scorso conclave (che ricordiamo, erano entrambi in lista contrapposti a Ratzinger), mariano e promulgatore di una chiesa più umile e più concreta. In molti hanno pensato a lui in quei momenti e forse veramente dall’Alto e dai cuori dei cardinali è venuta un’elezione tanto sperata quanto inattesa per tutti.
E le premesse perché questo sia reale sono tante:

  • Primo Gesuita salito al soglio di Pietro.
  • Primo papa sudamericano e comunque extraeuropeo da secoli (dopo i primi papi Romano-Africani della chiesa).
  • Un papa che si presenta con un “Buona sera” e affermando che i cardinali son andati a prendere un vescovo per Roma quasi alla fine del mondo (ricordando molto il “Papa che viene di lontano” di Woytila).
  • Un papa che prima di benedire il popolo chiede la benedizione del popolo per lui e per renderlo forte per guidarli.
  • Un papa che ha superato un conclave come cardinale in lista ed è arrivato ad esser eletto al secondo.
  • Ma soprattutto il primo a chiamarsi Francesco… un nome che non è un programma, è una dichiarazione di guerra a tutto ed a tutti. Il nome sia di un francescano, sia di quello che forse per molti è stato il santo più grande di tutti, capace nella povertà e nella semplicità di rivoltare completamente la chiesa del suo tempo. E se anche fosse il “Francesco” di qualche altro santo, tutti è innegabile, si aspettano moltissimo.

… rinnovazione, la cosa che tutti si augurano.
E forse è questo che nella sua profezia Malachia scrisse, forse è questa la fine del papato romano, la novità, il cambio epocale. Ma questo si saprà solo al termine di questo papato stesso (o durante lo stesso).
Chiara è comunque la linea dalla quale viene Francesco.
Ed è anche stato tenuto da conto il fatto che un papa mande in USA sarebbe stato un problema per il resto del mondo.

Comunque Bergoglio è Francesco primo, il nuovo papa, un papa dal bel sorriso.
Ho come la sensazione che parleremo molto di lui in futuro. Certo è che di forza (e di salute) dovrà averne tanta, perché le aspettative di tutti sono altissime, tanto quanto se non di più delle premesse e delle promesse che la sua elezione portano con se.

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