Soccorso stradale all’italiana…

… ovvero un ennesimo esempio di come noi in Italia riusciamo a usare le leggi per fottere la gente (in generale per fregare soldi) e poi ricorrere alla stessa legge per tutelare i propri interessi.
Sembra quasi un giro di parole, ma alla fine è quello che succede quando le aziende creano dei monopoli illegali, sfruttando cavilli legali.

Nel caso Aci ed Europassistance si spartiscono da anni la quasi totalità degli interventi di assistenza stradale, ma soprattutto autostradale del territorio italiano, seguite da Mondial e da pochissime altre.
Questo è un pezzo dell’interessante inchiesta fatta da “Il Salvagente”, della quale ne riporto un pezzo.
Certo che siam proprio fantastici noi italiani, ci lamentiamo e lo prendiamo in quel posto perché scoprono che stiamo “barando”. E questa situazione è praticamente in ogni dove.
I monopoli sono talmente tanti che ci troviamo impotenti nella possibilità di scelta e nella tutela dei nostri portafogli, dato che non vengono mai applicate tariffe eque e concorrenziali, vedi energia elettrica, gas, benzina…

Abuso di posizione dominante, strani “contributi spese”, prezzi concordati sottobanco: finalmente,dopo 12 anni, l’Antitrust ha messo fine all’allegra gestione del soccorso in autostrada.
In Italia ci sono tredicimila officine attrezzate con 30mila carri attrezzi, che vorrebbero tanto
varcare i caselli. Ma lavorano solo in due: Aci e Europ Assistance, che si spartiscono la clientela a metà e applicano esattamente gli stessi prezzi. Neanche un centesimo di differenza: 101 euro per la chiamata, 90 centesimi a chilometro per il traino, più 20 euro nelle ore notturne. Non importa qual è il carro attrezzi più vicino: il lavoro viene assegnato in modo alternato, uno a te, uno a me, da buoni amici. E se il cliente aspetta un po’ di più, pazienza.

(…)

Così, in soli due lustri, i presidi nelle aeree di servizio sono stati rasi al suolo. Le piccole officine, pur di lavorare in autostrada, hanno accettato di entrare in convenzione con Aci, incollare il suo marchio sulle fiancate dei carri attrezzi e firmare un contratto capestro: per ogni soccorso, devono versare all’azienda il 42 per cento della tariffa lorda, più il 2 per cento del fatturato. Stesso discorso per Europ Assistance, che si è accontentata di qualche euro in meno: il 38 per cento della tariffa. Così, le piccole officine si sono accollate tutto il lavoro, raccogliendo solo metà dei frutti…

Francesco Martini

Comunque l’inchiesta è del 2008… è cambiato qualcosa in questi 5 anni?
Direi proprio di no…

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