Anche i dinosauri (della proto repubblica) muoiono…

… oggi è morto alle 12.25, e qualcuno dirà finalmente, Giulio Andreotti, a casa sua.
Da alcuni sarà compianto, da altri no, ma va detto che ha passato quasi indenne ogni tipo di legislatura ed ogni tipo di repubblica Italiana dal ventennio Fascista, passando per gli albori della moderna repubblica, salendo 9 vole al comando della barakka,  fino allo sfascio dei giorni nostri.

Sempre presente, immancabile, indistruttibile, inossidabile, quasi un totem di travertino che resiste alle ere geologiche.
In molti, me compreso, hanno pensato che fosse un essere sovrannaturale, qualcosa si mistico e maligno come un vampiro o una più arcigna mummia, fatto sta che anche lui oggi è morto, portandosi con se nella tomba tanti di quei segreti ed accordi sotto banco che è un peccato aver perso e mai scoperto, in quanto storia vera del nostro bistrattato stato Italiano.
Se ne parlerà e ne parlerò, ancora per molto, ma fin da ora dobbiamo armarci di pazienza e sorbirci la valangata di speciali, memoriali, racconti, dossier, documentari e satire politiche sul “gobbo” storico.

Perdiamo inevitabilmente una parte dell’Italia e, appunto, della nostra moderna e recente storia.

Anche i dinosauri muoiono, forse dopo tutti, forse in modo più silenzioso di quanto non si possa pensare, ma comunque quando vengono a mancare lasciano inevitabilmente un vuoto immenso sulla scena socio-culturale Italiana.
Oltre 50 anni al potere sulle nostre spalle e, ne son certo, se la sta rigendo alla grande all’inferno o dove diavolo sarà finito ora.
La politica di un tempo volge al termine.

Andreotti

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