Sanità con il freno a mano…

… rimanendo sul generico (evito di raccontar nello specifico quello che mi concerne) devo eseguire dei controlli cadenzati per motivi di salute e, per questo motivo, mi vedo regolarmente in ospedale e, sempre regolarmente, sono un consumatore di medicinali. Nulla di che comunque…
Ebbene, durante la mia vita ho notato un paio di cose che, nell’ultimo periodo, so peggiorate ulteriormente.

La prima è l’ovvia scarsa qualità del servizio medico nazionale (seppur qua in Lombardia si possa ancora esser soddisfatti in qualche modo):

  • Chiudono gli ospedali, soprattutto le realtà più piccole, di circondario o provinciali.
  • Diminuiscono i posti letto e si punta pesantemente sul Day-hospital (per alcune operazioni che ho subito anni fa, da una degenza di due giorni in ospedale, si è passati appunto all’uscita entro le 19… lasciando il paziente a casa rincoglionito e spesso sanguinante).
  • Diminuiscono i dipartimenti (e questo è l’esempio che prendo dall’esperienza della scorsa settimana, ove prima nell’ospedale che mi segue erano presenti 3 dipartimenti per la cura delle stesse patologie, mentre ora ve ne è uno solo, con i medici di uno solo, quindi gli altri son stati licenziati, con ovvio casino in accettazione, triplicamento dei tempi d’attesa e, soprattutto, impossibilità nel prenotare visite periodiche al di sotto dei 9 mesi… quando dovrebbero essere trimestrali… e tutto a detta dei medici è destinato a peggiorare ultimamente).
  • Numeri di telefono intasati H12 per informazioni e prenotazioni, dato che i call center son stati dimezzati di personale.
  • Aumento spropositato dei tkt per il pagamento delle prestazioni.

La seconda è tutta legata al mantenimento delle cure ed alla difficoltà nel seguirle, dato che:

  • Aumenta il prezzo dei medicinali, dato che di contro diminuisce la copertura sanitarie. (ad esempio ho delle pastiglie a 31€ l’una. All’inizio le pagavo 3€ l’una, adesso 8€ l’una, tutto nel giro di 5 anni).
  • Diminuisce il numero dei giorni di malattia e la copertura della stessa (Questo è un effetto indiretto dovuto all’inasprimento dei contratti nazionali, ma che vede un sempre maggior numero di untori per le strade e di costi da sopportare per i malati cronici, grazie a tutti i furboni che abusavano).
  • Come dicevo sopra, non si riesce a mantener la periodicità dei controlli.
  • Mancano medicinali nelle farmacie degli ospedali, ma sopratutto mancano molti “consumabili” negli ospedali e i dottori si arrangiano come meglio possono.

Potrei fare altri esempi, ma questo è quello che ho visto di persona e tendo a parlare, ove possibile, di mie esperienze dirette.
Mi sono incazzato da morire per tutto il tempo buttato in ospedale, per le ore di permesso bruciate (e già ne ho poche) e per esser stato trattato come un pacco, sbattuto da un lato all’altro della struttura a causa di queste “novità” ed a tutti i tagli di personale e di servizi. E per fortuna che ero in una struttura convenzionata, al nord e con visita prenotata, altrimenti non oso pensare al bordello…

E adesso mi tocca prender pure qualche ora la mattina prestissimo per cercare di fare le nuove prenotazioni delle visite, perché telefonare è ormai impossibile.
Dovrò combattere con i vecchietti ed esser li fra i primi !

coda_ospedale_FN1

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