Lavori forzati !!

… Alessandra Naldi in questo articolo del Corriere è riuscita a estorcermi un bel VAFFANCULO sonoro che ha fatto girare metà dei colleghi dell’ufficio.

Stiamo rasentando la vera follia del perbenismo e la pazzia giornalistica.

L’articolo in pratica propone il pagamento di uno stipendio per quei detenuti che su base volontaria si offrano per lavori di pubblica utilità, quali ad esempio i lavori per l’Expo 2015 a Milano, perché è giusto che siano pagati, dato che alcuni a casa hanno una famiglia da mantenere………………………………………………

Se lavora, deve essere retribuita come un qualsiasi lavoratore; anche perché spesso ha una famiglia da mantenere fuori dal carcere. E se alla persona detenuta viene proposta un’attività di pubblica utilità, è giusto che sia in sostituzione (almeno parziale) della pena detentiva: chi ha commesso un reato non particolarmente grave, anziché marcire in carcere, risarcisce il danno che ha arrecato alla collettività lavorando a favore della collettività stessa.

MA SIAMO MATTI?
Veramente, stai ragionano mentre scrivi queste cazzate?
Indipendentemente dal fatto che il tuo lavoro sia quello di “garante per i detenuti”, indipendentemente dal fatto che la situazione nelle carceri non è delle migliori, resta il fatto che siamo in Italia e non in gulag russi postbellici dove non sai se vivi da un giorno con l’altro.
Al posto di dire boiate, pensa a proposte per la disincentivazione a delinquere, oppure per ristrutturare le carceri o modificare la tipologia e la struttura della pena, ma non dire cose che rischiano, come in questo caso, di sollevare dei polveroni assurdi e di far girare le palle a molte persone oneste, ovvero la maggior parte degli Italiani, per fortuna.

Ammettiamo pure il caso, raro, che in prigione ci finisca un innocente. Succede, è successo, ma si tratta di una persona su 10.000. I restanti son tutti delinquenti, chi più e chi meno, ovvero persone che in modo volontario hanno commesso un reato sapendo di commettere un reato e di poter andar in contro alla giustizia Italiana (ma questo è un altro discorso).
Quindi sono li, in carcere, e la legge italiana prevede che tu, carcerato, perda molti dei diritti di un libero cittadino, altrimenti che detenzione sarebbe?
Superando allora il discorso, questo si giusto, delle carceri sovraffollate, come è possibile che soprattutto in un periodo di crisi nera come questa tu proponga di dare ad un detenuto uno stipendio per un lavoro assicurato dallo stato, quando fuori dalle carceri persone che si meritano quel lavoro patiscono la fame e sempre più spesso si suicidano per via della crisi finanziaria?

Veramente, stipendiare un galeotto e reinserirlo nella comunità con un lavoro assicurato, questa è una discriminante assurda verso il 99,99% della popolazione Italiana. Una proposta (che già ora trova comunque applicazione in certi casi) che sa esser tanto assurda quanto bastarda nei confronti degli onesti.
Cazziati, bastonati, salassati e pure doppiamente cornuti.

Voliamo far lavorare i detenuti?
Perfetto, che si impieghino pure per i lavori, ma che siano lavori forzati o, meglio, imposti.
Dato che non siamo negli USA e non possiamo metterli a spaccare le pietre, resta pur giusto che SIANO LORO a ripagare lo stato e la comunità lavorando e NON SIA LO STATO a doverli per giunta pagare per un lavoro che fanno,  togliendo quindi un lavoro stipendiato ad una persona normale
La forza lavoro nelle carceri è ampia, impieghiamoli quindi in lavori che spesso nessuno fa, come lavori autostradali, demolizioni, raccolta dei pomodori, insomma qualcosa di bello faticoso in proporzione alla pena da scontare. Senza sconti, permessi i stipendi, ma come parte integrante della pena.
Mettiamoli ad esempio a ripulire boschi, fiumi e campagne da sporco e rifiuti i a ridipingere i muri degli edifici statali, cose che comunque non vengono mai fatte da nessuno e che, quindi, non rischino di portar via indirettamente il lavoro a qualcun altro.

Insomma, dar loro un lavoro stipendiato, soprattutto oggigiorno è un’eresia sociale che il cittadino comune, come me, on può nemmeno concepire e al quale appare come un insulto voluto verso chi segue una vita all’interno degli schemi della giustizia e non la infrange.
Le pene non devono essere da gulag russo, ma nemmeno delle passeggiate super tutelate, altrimenti anch’io mi armo di rivoltella, sparo al primo che capita e mi faccio almeno 4 anni stipendiato con vitto e alloggio sulle spalle dello stato e dei contribuenti e chi se ne fotte se resto chiuso con altri 4 in una cella di 3 metri per 4, tanto comunque non ho i soldi per uscire, andar in ferie e mi tocca restare a casa mia o dei parenti.
Magari fra 5 anni la crisi passa e lo stato mi trova pure un lavoro fisso perché, poverino, sono un ex carcerato…………………

MA PER FAVORE VA…

Appoggio in pieno i commenti infuriati dei lettori !

Lavori forzati

I buoni e vecchi lavori forzati di una volta… e pena CERTA in Italia… due sogni…

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3 pensieri riguardo “Lavori forzati !!

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