la bufala del “bocciate mio figlio…”

In questi giorni è girata la lettera bufala (e mo’ si scopre)di un padre che chiede ai professori della commissione d’esame di suo figlio, di bocciarlo, in modo da permettergli d’esser assunto in base alla nuova legge che incentiva l’assunzione di nuovi lavoratori a tempo determinato.
Una legge che lo stesso Brunetta (ridicolo vero?) non esita a definire assurda.
Si paventano 200.000 posti di lavoro in più in un anno e mezzo, senza dire che settimanalmente se ne perdono 50k, lavoro per lavoratori fin troppo specifici.

La critica feroce in rete è esplosa come una bomba, chi dice che il lavoro sarà per i cinesi (tutti a carico fra di loro) chi dice che sarà solo per il sud (tutti analfabeti), chi dice che sarà solo per immigrati (nessuno lavora), fatto sta che è chiaramente una colossale presa per il culo, tirata su in un paio d’ore per presentarsi al consiglio europeo con una proposta ed accaparrarsi 1,5kkk€ dei nuovi finanziamenti.

Nulla da eccepire, sui 4kkk€ previsti dall’Unione Europea, una buona fetta viene a casa nostra, ma l’azione promulgata dal governo è palesemente un dito nell’occhio dell’italiano medio.
In tale contesto va letta la lettera in questione, situazione tra l’altro molto ben snocciolata in questo articolo che sto ripubblicando e che invito a leggere dopo il mio commento.

I modi per far ripartire l’economia e l’impiego sono altri, a partire da una tassazione meno pesante, passando per un’incentivazione alle aziende straniere per venire in Italia, passando per bruciare al rogo Fornero, Monti e la loro riforma pensionistica (secondo la quale andrò in pensione a 72 anni e 6 mesi suonati continuando così a fregare lavoro ai giovani che poi saranno loro a pagar la mia pensione) fino anche fosse ad aver una moneta debole da svalutare.
Comunque la lettera è carina, fa alzare il pelo dall’orrore e non ho dubbi nel supporre che qualcuno una pensata del genere possa averla fatta realmente.

Buona lettura.

Cavolate in libertà

La lettera bufala e i miei commenti.

http://www.repubblica.it/economia/2013/06/27/news/la_lettera_di_una_prof_un_padre_mi_ha_chiesto_di_bocciare_il_figlio-61947606/?rss

Gentile redazione,
Insegno italiano in un istituto tecnico romano e sono commissario interno agli esami di maturità dei miei studenti.

In venti anni di servizio sono tante le cose che mi hanno dato soddisfazione, tanti gli studenti che imparando mi hanno insegnato delle cose. Tanti i sorrisi dopo le promozioni. Qualche più raro, ma impagabile, ringraziamento postumo.

Sono queste le cose che mi hanno dato la forza di continuare questo bellissimo mestiere anche di fronte alla scarsa considerazione professionale ed economica che segna la mia vita come quella di tutti i miei colleghi.

E qui comincia il solito piagnisteo da docente.

In questo periodo dell’anno è normale ricevere le telefonate da parte dei genitori dei ragazzi. È in gioco il loro futuro dei loro figli e capisco la preoccupazione di ogni genitore di far avere un voto migliore oppure evitare al ragazzo…

View original post 1.337 altre parole

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...