Adeguamento Istat di sto c…

Ultimamente sto facendo maggior caso agli aumenti delle tasse e dei servizi, soprattutto quelli comunali e statali, ove sto notando che viene usata spesso come scusa per l’aumento dei prezzi, la locuzione  “adeguamento Istat”.
Giusto per leggere un articolo e capirne il contesto, qua si parla di come Milano (in fondo all’articolo) stia pensando di alzare ancora il prezzo del biglietto ATM dopo  che meno di due anni fa si era passati da 1 a 1,5€ per viaggio, insomma un rincaro del 50%.

I mega cervelloni stanno pensando se portarlo a 1,7€ o di aumentare gli abbonamenti, sempre e solo perché ci si limita ad adeguarsi all’Istat.
Ora, l’ISTAT (questo) è il famoso istituto di statistica che non si fa mai i cazzi suoi e tira fuori statistiche spesso falsate dalla funzione stessa della statistica (insomma statistiche create ad hoc per un determinato motivo economico-politico) e che qualche anno fa ci ha tempestato di domande attraverso il censimento (e poi salta fuori con dati che sanno anche i muri come che le famiglie non arrivan più a fine mese).

inflazione

Ebbene, secondo l’Istat, con il tempo si rivalutano anche i costi dei beni e dei servizi e quindi, per adeguarsi a questo, le tariffe devono esser ritoccate (sempre all’insù).
Quindi la giunta di Milano, ma più in generale i nostri sovrani reggenti, stanno ritoccando celermente tasse e gabelle aumentando il costo dei servizi erogati, soprattutto quelli primari.

Ora, ben venga un rincaro del tutto, ma… il mio stipendio è fisso da 7 anni, immutato, e spesso non ha nemmeno risentito delle misere 10-15€ nette dovute ai rinnovi di contratto nazionali perché ci cambiano il contratto in continuazione (uso me come esempio). Son anche 7 anni che non ho uno straccio di aumento per anzianità, dato che con il cambio di contratto e di cappellino, risulto sempre come un fresco impiegato verginello. Calano anche ferie e permessi (ma questo è un altro discorso) ma quello che fa variare il mio stipendio son tasse e trattenute a monte, che sono aumentate e mi hanno abbassato il conquibus di molto.
Poi ci son le tasse in banca, le tasse vere e proprie e le tasse sui beni che consumo ed a fine mese mi rimane veramente poco, se non nulla in altri mesi quando c’è da pagare la tassa del bollo dell’auto ecc.

Tutto sale e si adegua all’Istat se devo pagare, ma mai che il mio stipendio si adegui all’Istat migliorando.
Cazzo, prima o poi i miei soldi finiscono, non posso inventarmi soldi dove non ce ne sono per pagare questo stato del cazzo!

Una volta era presente la Scala Mobile, virtuoso metodo per legare lo stipendio alla salita dei prezzi e dell’inflazione. Figo, ottimo, ma a quanto pare virtuoso fin ad un certo punto perché, a quanto si legge, creava un circolo vizioso che portava i prezzi a salire, ma, comunque, rappresentava una rivalutazione contingente dello stipendio dei lavoratori.
Stipendio ora legato ai CCNL che implicano dopo 4-6 anni una ridiscussione e vedono miglioramenti degli stipendi ridicoli, soprattutto perché spalmati lungo tutti gli anni del rinnovo e per nulla correlati ad un reale inasprimento delle situazioni economiche, che vedono rincari mensili di 10-15€ di volta in volta, che spesso si tramutano fra una palla e l ‘altra a rincari di 5-600€ ogni anno (e poi quello dopo, e quello dopo, e quello dopo…) insomma cifre mostruosamente superiori ai pochi € racimolati fino a quel momento.
E l’EDR (Elemento distinto della retribuzione) che andava a sostituire direttamente la scala mobile, non fa in pratica nulla.
QUALSIASI lieve miglioramento a livello di stipendio, viene decurtato in tasse e rincari almeno 10 volte tanto nell’arco dello stesso anno.

Quindi, adeguamento ISTAT di sto cazzo, che abbiano almeno il pudore di non nominarlo e di non usarlo come becera scusa !

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2 pensieri riguardo “Adeguamento Istat di sto c…

  1. Siamo entrati nell’era della scarsità di risorse. Ci sono due modi per affrontarne il lato finanziario: con l’inflazione (anni ’70…) oppure, se ci rifiutiamo di stampare foglietti di carta, con la deflazione.

    Ora la ricetta deflazionistica sta producendo montagne di licenziamenti e di esclusione sociale, si rivelerà un autogol. Ma quando avremo di nuovo modo di stampare carta e distribuirla agli impiegati, non risolveremo affatto il problema: lo renderemo semplicemente visibile ed evidente, con una fusione monetaria estensiva. Sono tempi duri.

    1. Quello che ci impedisce di farlo ora è l’esser legati alla moneta unica, alla moneta tedesca. Chiaro, si tratta di un “esperimento” fantastico la moneta unica e in se e per se sarebbe anche da mantenere, ma non può esser sostenuta se le nazioni componenti tale patto viaggiano a velocità troppo differenti fra loro.

      Che si tratti di Inflazione o di deflazione ora come ora siamo ridotti veramente male ed un’inversione di tendenza risulterà esser impossibile, se non deleteria se si dovesse iniziare un percorso diverso da quello attuale.

      Ora come ora non riusciremo a sostenere questo rialzo dei prezzi ancora a lungo.
      Altro che crisi del 29…

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