I 5 perché del… fare attenzione ai GDR Online…

Ormai il tempo di cazzeggiare su internet nei giochi di ruolo è passato da lustri, giustamente ammazzato (per rimanere in tema) da una felice ed avvincente vita reale.
I GDR o più semplicemente giochi di ruolo online, sono in realtà delle vere e proprie macchine della morte sociale, dei mondi esterni che potrebbero benissimo esser stati creati da Matrix, mentre ci sta prosciugando d’energia con un tubo in gola ed un tubo nel c…
Sto parlando non di quei GDR alla Diablo, ma di tutti quelli che hanno al loro interno o basano tutto il loro gioco sull’interazione verbale fra i giocatori, insomma tutto quello che comporta un gioco di ruolo di immedesimazione con un pc.

Il perché di tutto questo astio nei confronti di questi GDR è semplice, per quanto possano esser belli ed avvincenti, son sempre cose fittizie, non reali, una grande, immensa perdita di tempo.
Potrà sembrare un discorso da Nerd redento (e forse è così), ma sono realmente dei posti pericolosi, da evitare fortemente se si è dei cerebrolesi o, più realmente, delle persone sole e deboli.
Ed anche per chi ha cercato con tutto se stesso di giocarci come puro divertimento, separando per bene on-game, da off-game (la vita reale) si è trovato con forti mal di pancia e con una vita sociale alterata.

Si tratta di esperienze personali che però sono state, se non la causa prima, fra le concause della mia mania del capire e nel calarmi nei panni e nei pensieri delle persone, in puro stile Neandertaliano.
Insomma posso affermare che senza giochi come Extremelot, non sarei qua a scrivere questo blog ( e non mi sarei divertito in tutti questi anni in quello che per me è diventato quasi un incubo).
Analizzando quindi i motivi per i quali bisogna restare lontani da questi tipo di giochi online, procedo con il dire che:

  1. IL TEMPO: Il primo grande e grave problema è che tali giochi minano e prosciugano la propria vita reale e lo fanno in vari modi. Il primo è il tempo che dedichiamo a questi GDR, decisamente superiore a quanto ne daremmo ad altri giochi che comunque son li ad aspettarci. Un gioco di questo tipo al contrario si evolve e muta sempre più in nostra assenza, infatti i giocatori hanno molto più potere. Ti ritrovi a non uscire la sera perché hai una partita da fare con la gilda, oppure devi incontrare una “dama” online e costruire una storia, insomma, finisci per programmare la tua vita nei ritagli di tempo che togli al gioco.
    Per non parlare delle notti passate in bianco.
    Il rischio è appunto quello di perder il tempo che potresti e che dovresti spender differentemente, nel mondo reale, non si tratta più di giocare nel tempo libero, ma diventa un vivere nel tempo libero dal gioco… siamo ad un livello di follia realmente superiore, talmente alto da creare uno stuolo di emarginati incapaci di sopravvivere.
  2. IL SESSO: Volevo metterlo come ultimo motivo, ma mi stava uscendo di mente, quindi ne parlo ora.
    In anni (perché è durata anni questa mia analisi della follia) di gioco su piattaforme come ad esempio Extremelot, son riuscito realmente a “portare a letto”alcune ragazze e partecipare anche ad un del “incontro multiplo”. Ora, all’epoca ero io il pischello immaturo e giovane  e quindi al massimo ero io quello che veniva agganciato e non quello che cercava, ma se dal mio punto di vista (continuo a parlare in modo crudo e diretto perché l’argomento non è affatto divertente) scoparmi una madre depressa di 10-15 anni più vecchia di me era una cosa della quale esserne contento, oltre alle avventure puramente sessuali con altre ragazze della mia età o giù di li (figuriamoci l’orgia), la situazione è al contrario allucinante.
    Parliamo di persone che dall’alto della loro età matura, entrano in questi giochi per adescare ragazzini e ragazzine per pura voglia di farsi una scopata.
    Non mi riferisco a quanto due persone adulte e maggiorenni potrebbero fare usando le chat di questi giochi, ma del fatto che vengano usati come delle basi per trovare qualcuno recettivo, passare su Skype o MSN, instaurare un rapporto fatto anche di “sesso virtuale” e poi arrivare al dunque, a quello vero, fisico.
    Ormai i ricordi dei nomi e dei volti si affievoliscono, come ho detto la mia partecipazione a tali giochi online è avvenuta in un periodo nero che mi ha portato a vivere e vedere le altre persone con astio, indifferenza e freddezza (ed anche questo è un problema se tu che giochi sei  un 12nne o poco più grande perché rischi di minare la tua personalità), ma le situazioni le ricordo ancora bene, così come le storie che si sentivano.
    Ragazzine fuggite di casa per andar a trovare l’amore virtuale, spesso MOLTO più grande di loro, o viceversa ragazzi giovani con donne ben più mature, matrimoni finiti, tentativi di suicidio, orge, persone che perdevano il senno comportandosi da invasati.
    Se ne son lette molte fra chat e forum, ed anche viste di persona o sentite.
    Innegabile affermare che per molti giocatori il sesso è il motore principale del gioco stesso.
    La parte ludica dell’avventura finisce nel breve perché ci si trova immersi in un mondo anche più crudo del reale. Forse questo sotto argomento andrebbe discusso ulteriormente, anche perché., almeno per me, leggere le battute di Nonenciclopedia è stato come scoperchiare centinaia di brutti ricordi tutti in una volta, ma il punto chiave è che questi mondi virtuali sono un pericolo mostruoso, sono il trampolino per finire in chat private con persone  che non conosci e che potrebbero voler altro e non un semplice gioco e, ripeto, fintanto che si parla di persone adulte (entrambe), son cazzi vostri, ma quando sotto ci son dei minori o delle situazioni strane, allora è tutto pericoloso.
    NESSUNO MAI, forse solo la polizia postale potrebbe sapere cosa succede in una chat privata su MSN. Quindi genitori, occhio, perché non si tratta di demonizzare i giochi online, ma di sapere che giochi che hanno a che vedere direttamente con altre persone, possono esser se non delle trappole, delle fonti di problemi per i vostri figli.
  3. SCINDERE IL GIOCO DALLA VITA REALE: questo è il problema più grosso nel quale le persone normali incorrono più spesso, ovvero non distinguere il gioco dalla vita reale:
    Infatti il problema è duplice, in molti se la prendono anche fuori dal gioco per qualche “sgarro” subito durante il gioco, e via ad insulti, lettere, telefonate, anche di minaccia verso chi si è macchiato della colpa d’aver “rovinato la giocata”. Altri trasportano la loro vita reale nel gioco stesso, immedesimando alla fine se stessi e questo li porta sia ad estraniarsi dal mondo, sia ad identificare il gioco con la propria vita. In pratica sono costantemente calati nel ruolo che ricoprono nel gioco.
    Si tratta di un passatempo e quello che succede nel gioco di ruolo non dovrebbe arrivare alla vita reale e viceversa. Questo è l’errore più semplice che si possa compiere.
  4. LA SOLITUDINE: per quanto uno possa sentirsi importante in un gdr online, per quanto possa dire d’aver una valanga di “amici”, in realtà sei solo, sei tu ed il pc e dall’altra parte N persone che non conosci e che non conoscerai forse mai. Video telefonate, chat e raduni ti possono portare a conoscerne qualcuno, magari inizi a sentirti con 5-10 persone di questi più frequentemente e magari di questi 10 solo 1 o 2 son quelli che poi conoscerai bene e magari ti porterai dietro, come amicizia, anche oltre il gioco per qualche anno (sempre se il tuo o il loro scopo non è quanto indicato al punto 2). E questo lo fai in 1-2-3 anni di gioco abbastanza assiduo.
    Fuori da quel mondo virtuale malato in 1-2 mesi di persone ne conosci il triplo e certamente in modo più genuino.
    E non è una scusante l’esser timidi o bruttini, perché se fai il figo nel gioco, attiri delle persone e poi vi conoscete realmente, se sei una brutta persona, non ti sai relazionare, non sei simpatico, non sei interessante, sei antipatico o, peggio, sei una persona di merda, quelle persone le perdi comunque e torni ad esser solo.
    Il mondo è fuori, lontano da uno schermo. Le vere relazioni fra persone sono altre.
    Salvo i giocatori occasionali, i giocatori realmente sempre presenti, quasi “storici”, son sempre i più derelitti e vivranno sempre in un mondo fittizio o al massimo son li per interessi personali (Punto 2 o Punto 5). Son pochi quelli che vivono in un gdr perché ridotti realmente su un letto d’ospedale e non possono viver fuori di casa loro. E io non ne ho mai conosciuto uno.
  5. GLI INTERESSI NASCOSTI: ogni gdr online che prende un po’ piede ed esce dallo stretto gruppo di amici iniziale, ha degli interessi nascosti che crescono sempre di più.
    Anche parlando meramente di soldi, se inizialmente poteva tutto girare ed operare tranquillamente su un pc di casa sempre acceso, man mano servono sempre più risorse, soldi per un server serio, per la banda d’accesso ecc., quindi anche gli stessi master del gioco iniziano a sviluppare interesse per i soldi, la necessità del racimolarne sempre di più per necessità o per “piacere”. Si iniziano ad avere contenuti a pagamento ed a crear divario fra i giocatori.
    Ci son poi altri tipi di interessi nascosti, quelli al punto 2, oppure persone che vogliono riversare sul prossimo tutta la propria frustrazione, oppure vogliono farsi i cazzi degli altri (o come me divertirsi a veder i problemi di quest’ultimi e cercar di capire come sopravvivono), ricerche pubblicitarie nascoste, inimicizie, deliri di onnipotenza, voglia di controllare e comandare tutto e tutti, e così via.
    Insomma di gioco ve ne è e ve ne sarà sempre di meno ed il giocatore che è al di fuori di queste meccaniche e di questi interessi è in pratica tagliato fuori da tutto, viene emarginato, non ha voce in capitolo, non può nemmeno giocare decentemente in quanto finisce in posizioni secondarie, scomode, ai margini “della storia”. Questo porta molti a spender soldi reali per aver vantaggi, oppure a calarsi il più possibile in una delle situazioni sopra descritte, a leccare il culo a qualche “potente” del gioco, a crearsi una schiera di giocatori che lo conoscono e così via, fino a finire al meglio come nel punto 4, solo, macinato e stritolato dalle meccaniche oscure che governano dei giochi usciti troppo al di fuori del concetto stesso di gioco.

Alla luce di tutto questo, realmente, i GDR ONLINE sono un mondo oscuro, molto di più di quanto si possa credere, dove si possono veder persone miserrime, tanto quanto bestie, personaggi ben oltre il pensiero Neandertaliano, ben oltre un comune individuo sano.
Certo, non bisogna far di tuta un’erba un fascio, ma generalmente chi è definibile come sano, non dura a lungo in questi giochi e ne esce spesso nauseato, quasi ingolfato da tutta questa roba.

A volte mi soffermo a pensare al tempo perso realmente dietro a tutto quello, a quanto ho racimolato in realtà fra divertimento e… altro… ed è realmente poca roba.
Ho subito di più di quanto ho agito, questo è vero ed alcune delle mie fisse son state ben potenziate da quei mondi insani e da quelle povere persone la dentro perse.
Per fortuna alcune erano nella mia stessa condizione, persone normali in un mondo anormale e come me ne son venute fuori in qualche mese (o anno), ma ben poche di queste ormai mi son “restate” , anzi, nessuna.

Mi aspetto ora o in futuro feroci critiche da parte di qualche giocatore incallito (o da qualche Lottiano), ma non è un problema, son disponibile a controbattere, ma volevo metter una serie di punti alla questione, descrivere (anche se molto brevemente) il peggio di quello che può esser trovato se ci si immerge troppo a fondo. Il peggio, ciò non esclude che alcune realtà possano esser migliori o più semplicemente differenti da quanto ho descritto (che prende spunto da 5 giochi alla quale ho partecipato ormai lustri fa) e non ho intenzione di sminuire certamente ne l’opera ne lo spirito di chi ha creato, gestito o semplicemente ha partecipato a questi giochi, ma si tratta pur sempre di giochi giocati da esseri umani ed i 5 punti che ho descritto sono solo la punta di un iceberg fatto di mille facce, la maggior parte delle quali è immersa nel buio dell’oceano (poetico né?).

Prestate attenzione.

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9 pensieri riguardo “I 5 perché del… fare attenzione ai GDR Online…

  1. ciao, non ti conosco ma vorreo sottoscrivere ogni parola che hai detto. Ho giocato a lot quando ero veramente piccolo, era il 2005 e io avevo 13 anni e ho continuato fino ai 17 circa, nonostante abbia anche qualche buon ricordo credo che lot abbia lasciato qualche traccia negativa nella mia personalità… e mi ricordo che in quegl’anni era veramente un covo per depressi e frustrati (senza voler giudicare nessuno) vorrei capire se è ancora così o è cambiato qualcosa con il calo di utenza…

  2. non so perchè mi è presa così ma vorrei aggiungere delle cose…quando ho iniziato io, ed ero veramente molto piccolo, extremelot contava migliaia di persone spesso connesse nello stesso momento, per un ragazzino di quattordici anni entrare a stretto contatto con così tanta gente (perchè è inevitabile che non ci si fermi mai al gioco, il passaggio al contatto msn o al numero di telefono non dico fosse immediato ma quasi) è NOCIVO. parlo per esperienza personale, quanto vorrei che mio padre mi avesse impedito così giovane di girare liberamente nel web…leggere quello che hai scritto mi ha fatto venire in mente una cosa: ho qualche buon ricordo dei gdr, ma nel complesso è un periodo della mia vita che preferisco non rievocare..quasi qualcosa di cui vergogarmi. ovviamente esistono anche persone che riescono a vivere serenamente il gioco, ho un fratello (una persona del tutto normale) che ha conosciuto una ragazza su extremelot parecchi anni fa con il quale ci si sta per sposare e si è staccato dal gioco seppur dopo anni senza troppi problemi e senza che lasciasse tracce in lui..una cosa è certa: chiunque abbia giocato a questi gdr assiduamente non l’ha fatto per semplice divertimento ma quasi sempre aveva un secondo fine o comunque qualche problema da sfogare che aveva represso..grazie veramente per quello che hai scritto perchè mi ha fatto mettere in chiaro alcune cose che avevo tenuto nascosto a me stesso per anni

    1. Nocivo Lot… forse, anzi,quasi certamente, ma è uno come tanti e come tanti foriero di problemi. Siamo in due a non voler ripensare a quei periodi, seppur qualcosa di positivo a volerlo cercare c’è.
      Non ho scritto nulla, perchè non è proprio nulla. Ho una “valanga” di cose da dire se solo volessi scoperchiare il vaso, ma le tengo dentro e li resteranno. Son felice che 4 stupide parole ti abbiano dato modo di riflettere su un tuo passato forse non troppo bucolico… spesso “parlarne” o sentirne parlare fa qualcosa. 🙂

  3. Purtroppo devo concordare. Ora, non conosco questo Lot, e non so se è un GdR dove si scrivono le azioni del personaggio o tipo “creo il mio pg e lo muovo con le frecce” (non so se è chiaro a quei giochi non ho mai giocato), ma gioco su fb (i GdR ormai son lì) e ho giocato sui forum. Ammetto che c’è stato un periodo in cui anche io ero così, e mi considero talmente stupida se ci ricordo che vorrei dimenticarmelo. Ma ora (dato che adoro scrivere) la prendo più alla leggera. Se non entro non è un problema, se mi lasciano in disparte Amen. Però ho trovato, specialmente ora, delle persone che giocano per divertirsi e non pressano. Purtroppo ho conosciuto una ragazza che soffre di questa cosa…bisognerebbe stare attenti. Concordo.
    Ok non avrò detto una mazza e magari anche male ma il fine è questo xD Bisogna incontrare gente per bene e che la pensa come te e stare alla larga dai fandom “pazzi”. Anche perchè non ho mai fatto notti o non sono uscita per stare al pc! Nel momento in cui lo fai c’è qualcosa che non va. Anche la playstation, l’xbox stanno diventando pericolosi. Ma il fatto è sempre lo stesso “Finchè è a misura, ok, dopo diventa preoccupante”.

    1. Giusto, una misura dev’esserci sempre.
      Non per farmi i fatti tuoi e puoi benissimo non rispondere od esser vaga, ma quanti anni hai ora che ti senti più tranquilla per controllare tali GDR (si Lot era uno di quelli dove scrivevi quello che doveva esser virtualmente fatto dal tuo PG)?

    1. In che senso?
      Mi son fatto ingolosire e son andato su lot (non loggandomi) ma leggendo in esterna quello che succede e non mi sembra sia cambiato molto.

      Piuttosto ho visto l’azienda di trasporti SIMET… hahaha

    1. A quanto pare un “passato” complesso per molti, vissuto tra cose divertenti e pericoli semi-nascosti.
      Man mano che per me passa il tempo, maggiormente mi rendo conto di quanto ho vissuto in quei mondi e seppur qualche cosa di questi mondi mi manca, spero d’averne fatto memoria per capire cosa rischiano i figli quando sarà il momento.

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