Affrontando nuove difficoltà…

Il mondo del lavoro in questo ultimo periodo di crisi, è un mondo contorto, fatto di fregature, di gente disperata, di arrivisti e di stronzi e questo penso sia sotto gli occhi di tutti.
Se una volta si poteva pensare di migliorare le proprie condizioni lavorative o cercando altro oppure internamente all’azienda salendo in graduatoria, mansioni e capacità, adesso il meglio che può succedere è di riuscire a tenersi stretti il proprio attuale posto e la propria attuale carica, senza perderci qualcosa, senza peggiorare la propria situazione.

Personalmente ho subito (infatti attivamente non ho potuto far proprio nulla) tutto il contrario di quanto uno potrebbe sperare (e potete leggerlo nei tre post precedenti di questo settembre scarso di informazioni) e me lo son preso nel culo.
Stringi i denti e vai avanti mi son detto, ma all’orizzonte vedo solo un uragano in arrivo (Katrina?) fatto di altre novità lavorative già ampiamente preannunciate, che peggioreranno ulteriormente la mia situazione.
Lavoro in campo IT anche se sono un architetto, come molte altre persone che hanno studiato per niente in un’Italia che non offre nulla di concreto (potevo anchefinir le medie inferiori e mettermi a far questo lavoro che non avrei di certo perso tempo ello studio di aria fritta) e in campo IT quello che mi hanno servito è un bel piatto di merda, secondo solo al call center outbound (che ho già fatto anni fa per un annetto e mezzo di sofferenza e di insulti). Insomma un miglioramento fenomenale della mia qualità del lavoro.

Esempio principe di tutto questo la scarsità di post sul mio amato blog (che riesco a fare solo ora di domenica) e una marea di cose da fare in casa, rimaste in arretrato dalla settimana di fuoco che ho passato.
Arrivo a casa disfatto, distrutto, non ho tempo da dedicare a me, alla mia ragazza, all’organizzazione del grande evento, non riesco ad organizzarmi per cercar casa a Milano e trasferirmi da Pavia, non riesco a trovare una misera oretta per andare a correre un attimo, far una sgambata per tenermi in forma, non riesco a sentire amici, organizzare una cenetta ecc…
Insomma mi sento svuotato di tempo e forze.

Sono nuove difficoltà capitate fra capo e collo come una mannaia, tutte nello stesso istante e tutte con violenza.
Alla fine a conti fatti, ci perderò anche dei soldi dovendo far un tragitto Pavia-Lavoro molto più lungo di quello precedente (niente più appartamento appoggio a Milano) perchè col cazzo che l’azienda ti da quel qualcosina in più.

Incomincio anche a sentirmi in colpa nei confronti della mia agazza, a sentirmi un attimo inadeguato, legato, diverso da prima, stanco morto, ma fatico anche a sorridere e se sorrido è solo perchè penso che ho ancora un lavoro rispetto a tutta quella gente che un lavoro lo se lo sogna di notte.

Comunque la cattiveria non mi manca, stò cercando per quanto mi sia possibile (tenendo anche conto del fatto che NON SO’ UN FOTTUTISSIMO CAZZO DI NULLA di questa nuova “mansione”) di darmi da fare, di impegnarmi e di farmi notare nel bene, di prendermi un posto non dico al sole,ma almeno all’ombra e non più nel buio, di guadagnarci insomma qualcosa da tutto questo.
Ed augurare ai miei amatisimi ex colleghi di “andare a fare in culo” il prima possibile, ringrazieandoli di tutta la valangata di cattiverie che mi hanno riversato addosso in queste ultime settimane, perchè la vita è come una ruota………………….. girerà per tutti.

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