Il tranquillo scorrere del tempo…

…devo esser sincero, non avrei mai pensato un mese fa, che mi sarei trovato, un mese dopo, a rimpiangere la tranquilla e monotona routine lavorativa alla quale bene o male mi ero abituato in tanti anni.
Una routine che era riuscita a scandir tanto bene le mie giornate, da darmi la possibilità di ritagliare il mio tempo, il tempo per la mia ragazza e il tempo per tutte le altre cose da fare all’interno della giornata scandita dal lavoro.
Per carità un lavoro del cazzo, ma comunque monotono, certo, immutato nel tempo.

Ora dopo anni di monotonia, dopo il calcio nelle palle preso due settimane fa e l’approccio brutale al nuovo lavoro (che è a tutti gli effetti non uno, ma 100 passi in dietro rispetto al già merdoso lavoro di prima), mi ritrovo a rimpiangere amaramente la monotonia di prima, quel lavoro ed il “tempo libero” che potevo concedermi, primo fra tutti il tempo per questo blog, l’altro e i miei forum, per non parlare dello sport, delle serate con gli amici, dei fine settimana a farmi i cazzacci miei.
Tutto questo non è che una minima parte di tutto quello che ora non posso fare più fra lavoro, viaggio per andare al lavoro, reperibilità, notti, fine settimana, festività…
Certo, qualcuno potrebbe dire che non lavoro h24, 365 giorni all’anno, ma questa è la nuova disponibilità che devo dare ed è innegabile che per far certe cose devi avere del tempo, del tempo spesso cadenziato, nel senso che dev’esser sempre quello, magari allo stesso orario e gli stessi giorni della settimana, magari programmabile con almeno un paio di settimane di anticipo (cosa che non potrò fare dato che i turni te li danno fino a 40 ore prima di farli).

Dovrò arrangiarmi, come del resto fanno taaaaaaaaaaaante altre persone nella loro vita.
Dovrò semplicemente accontentarmi erimaneggiare le mie giornate, perchè questo è il lavoroed il lavoro va fatto.

Si tratta ancora di una cosa in divenire, ma già ora posso dire d’aver imparato alcune cose:

  • Non esiste mai limite al peggio nel lavoro. Anche ora potrebbe andarmi peggio di così o “peggissimo”, perdendo del tutto il lavoro.
  • … quindi devo smetterla di lamentarmi in modo eccessivo. Lamentarsi va bene, ma fare di ogni cosa una tragedia greca è il modo migliore di farsi dare dei coglioni dagli altri… cornuti e mazzuolati pure insomma, quindi lamentarsi serve solo in un blog, con le persone della propia famiglia e le poche, pochissime volte che ti da modo di far qualcosa, ma purtroppo chi dovrebe ascoltar realmente le lamentele del lavoratore, ascopta piuttosto le necessitàdel suo conto in banca, quindi… a maggior ragione meglio non far troppo i piangina.
  • Gli stronzi sono in ogni dove, sopratutto ai piani alti delle gerarchie aziendali e loro hanno i mezzi per fregarti… sempre. Son già 2-3 passi più avanti di noi e se ti propongono di prenderlo nel culo è perchè hanno già fatto i loro conti e sanno già che possono chiedertelo senza perderci nulla o perdendoci pochissimo (mentre tu ci perdi tantissimo e ti viene pure a bruciare prendendolo in culo a secco).
  • Le mie esigenze e la mia vita sono damandare in ultimo piano e di queste cose non se ne fotte nessuno.

Dure cose da ammettere, ma… a me manca il tempo di fare le mie cose, non il lavoro di prima.

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