Terremoto all’Italiana….

Ora vediamo un poco di parlare dell’ipocrisia di quel 90% degli italiani (e non solo) che hanno scritto sui loro profili facebook, sui loro blog e sui loro giornali, la frase je suis charlie, dove siete manica di sfigati?
Nessuno di voi è più in giro a inzozzare il mondo di perbenismo e di stronzate?
Ah, forse è per via di questa vignetta satirica, sempre del settimanale Charlie Hebdo, dove si scherza sul terremoto e sulle vittime di un paio di settimane fa?

Tutti scandalizzati e orripilati da questa vignetta che infanga la memoria dei nostri morti e che punge sul vivo di una gestione penosa delle emergenze e soprattutto della prevenzione (perché’ è su questo che il giornale francese punta il dito)?
Si già, tutti a gridare allo scandalo, in primis le istituzioni italiane, e chiedere le scuse del giornale satirico, dove al contrario quando prendeva per il culo l’Islam mesi fa, tutti gridavano alla libertà d’espressione.
Vergognatevi, siete più schifosi di quelli che hanno scritto la vignetta.
Porca puttana è vero, si tratta di una vignetta orribile, ma ha lo stesso valore e lo stesso spessore di libertà di quelle sull’Islam e per questo devono godere della stessa libertà di espressione di quelle stesse vignette che hanno scatenato la mattanza a Parigi.
O si accettano in nome della libertà, o non si accettano tutte. Non che quando colpisce gli altri, siamo tutti aperti di mente, mentre quando ci colpiscono in casa siamo tutti perbenisti e bigotti.

Questo mi fa incazzare che nemmeno ne avete idea.
Chi si scaglia contro questa vignetta e chiede le scuse ufficiali dal giornale e dalle istituzioni francesi, fa tanto schifo quanto quei fanatici bombaroli che hanno messo a ferro e fuoco mezza Europa per motivi religiosi. Mi sento sporco di fango non tanto dalla vignetta, ma dai voltafaccia che siete.
La vignetta è fuori luogo, ma sinceramente rimangiarsi lo spirito liberale satirico tanto difeso di fronte all’estremismo religioso vi assicuro che non ci discosta di molto da quelle stesse bestie.
Ripeto, va bene commentare, va bene rimanerci male, soprattutto per chi un caro l’ha perso sotto quelle macerie (e forse spinti dal dolore solo loro hanno pieno diritto di incazzarsi), ma ricordatevi che Charlie Hebdo è lo stesso giornale che molti di voi hanno difeso ed avvalorato nelle azioni e vignette satiriche, mettendo su facebook il Je Suis Charlie.
Siete solo degli ipocriti !

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4 pensieri riguardo “Terremoto all’Italiana….

  1. una cosa che molti sembrano non capire è che il difendere la libertà di espressione ed il credere che se uno si senta offeso, diffamato od urtato da una vignetta, debba denunciare alla magistratura e lasciare sia essa a decidere invece di prendere in mano il fucile e usare la “giustizia fai da te”, non significa dover condividere o non poter mai criticare quello che viene pubblicato. Anzi il loro libertà di espressione vale tanto quanto la mia libertà di esprimere il mio dissenso sulla loro opera.
    Purtroppo in italia “è satira” è stato usato come foglia di fico per far digerire cose oggettivamente indigeribili come calunnie e volgari diffamazioni. Ecco perché molti che erano Charlie e che la menavano con la libertà di satira contrabbandata con la libertà di diffamazione o di calunnia, si trovano fortemente in imbarazzo.

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