Parliamo un attimino delle Accise…

Già, parliamo un secondo di quanto paghiamo in più allo stato (esclusa l’iva diretta sul litro di benzina puro che è al 22%) per ogni litro di benzina che mettiamo nei nostri serbatoi.
Se non ve ne siete accorti, salvo stravolgimenti dell’ultimo minuto, il petrolio in questo periodo è in caduta libera e in teoria anche la benzina dovrebbe seguire la stessa sorte, eppure…

Eppure trovarla (in Lombardia ad esempio) a meno di 1,34 euro al litro è impossibile.
Ma come mai?
Perché oltre alle tasse dirette e l’iva paghiamo anche le ACCISE, ovvero quelle tasse speciali che nel corso degli anni sono state varate in modo eccezionale per sovvenzionare eventi particolari o catastrofi. Eccole qua elencate:

  1. Guerra in Abissinia del 1935 (1,90 lire)
  2. La crisi di Suez del 1956 (14 lire)
  3. Il disastro del Vajont del 1963 (10 lire)
  4. Alluvione di Firenze del 1966 (10 lire)
  5. Terremoto del Belice del 1968 (10 lire)
  6. Terremoto del Friuli del 1976 (99 lire)
  7. Terremoto in Irpinia del 1980 (75 lire)
  8. Missione in Libano del 1983 (205 lire)
  9. Missione in Bosnia del 1996 (22 lire)
  10. Rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004 (0,020 euro, ossia 39 lire)
  11. Decreto Legge 34/11 per il finanziamento della manutenzione e la conservazione dei beni culturali, di enti ed istituzioni culturali (0,0073 Euro)
  12. 0,040 Euro per far fronte all’emergenza immigrati dovuta alla crisi libica del 2011, ai sensi della Legge 225/92
  13. 0,0089 per far fronte all’alluvione in Liguria ed in Toscana del novembre 2011
  14. 0,112 Euro sul diesel e 0,082 Euro per la benzina in seguito al Decreto Legge 6 dicembre 2011 n. 201 «Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici» del governo Monti.
  15. 0,02 euro: terremoti dell’Emilia del 2012;

Ma oltre a questo… paghiamo anche l’iva del 22% sulle accise !!!!!!!!!!!!!!!

Ma quanto guadagna lo Stato?: i conti sono facili, ogni centesimo di aumento sul carburante comporta un maggiore introito di circa 20 milioni di euro al mese per le casse dello Stato. Secondo i dati dell’Unione petrolifera nel 2007, le entrate fiscali alimentate dai prodotti petroliferi sono state superiori ai 35 miliardi (24,7 derivanti dalle accise e 10,5 dall’Iva).

Di regola le accise dovrebbero essere a termine, specifiche per l’evento per le quali sono state pensate, ma purtroppo per noi si sono trasformate in tasse eterne che mai spariranno , ma che ancora subissano i nostri portafogli… e non si prendono nemmeno la briga di cambiar nome alle accise, almeno per prenderci per il culo facendoci passare per stupidi.
No, sono li e li rimarranno.
E nel tempo producono introiti. Si stima che quella per il terremoto dell’Irpinia da sola abbia prodotto 14 miliardi di euro. Se questo è vero o meno non lo so, ho letto su vari siti varie cifre, ma tutte superiori al miliardo e, a parer comune, ampiamente sopra i costi dell’intervento in Irpinia.
Perché’ parlo di questo?
Indovinate un po’??? Ma certo, perché’ il terremoto dello scorso agosto è un’occasione d’oro per metterne una nuova e già ci stanno pensando.

Ma porca puttana siete seri?

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