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Archive for the ‘Politica Interna’ Category


Queste sono le cose per le quali voglio svegliarmi ogni mattina e leggere soddisfatto di gusto mentre sono sulla tazza. News per le quali vale la pena vivere e per le quali il mio blog Neandertaliano esiste.
Trovo a tratti esaltante la mentalità contorta che l’essere umano sa mettere in campo per giustificare le sue follie.

Sono felicissimo quindi di presentarvi senza ulteriori lungaggini questo articolo del Secolo Decimo Nono (perche’ a quanto pare il Corriere lo ha eliminato) dove finalmente ogni pedofilo potrà sentirsi giustificato, meglio se pedofilo antifascista, e potrà perpetrare le proprie follie sessuali con anche la tranquillità morale del liberatore della patria (magari ad esempio additando la vittima come terrorista mussulmana o Grillina se odia i pentastellati).

Il sensazionalismo giornalistico cavalca sempre il momento o l’animo del momento e quindi magari alcune frasi sono statre travisate o lette male o, piu probabilmente, anche queste dette nell’impeto del momento, ma l’essere Fascista o meno (tenendo conto che all’epoca la gioventù fascista era comunque indottrinata) non implica la legittimità del violentare o uccidere una minorenne.

A voi le vostre conclusioni, io resto combattuto fra il divertito della situazione grottesca e lo schifato, per il medesimo motivo.
Forse non e’ ben chiaro che il focus non vada messo sulla parola Fascista, ma su Bambina di 13 anni picchiata, violentata ed uccisa.

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Intanto due giorni fa è passata al senato la votazione di una legge assurda e antiliberale, ovvero la legge contro “La propaganda Fascista”, che di fatto, in modo grossolano e generico come al solito, vuol punire chi fa propaganda fascista… in che anche per uno di destra potrebbe essere accettabile e non solo, potrebbe essere scudo per chi effettivamente o di forza, in ambito parlamentare, punti chiaramente a determinate posizioni. E fino a qua tutto bene.

Ma non sarà mai una legge di questo tipo (che del resto è già attiva fino dal 52 con la legge Scelba), ma sarà una mannaia per la libertà di pensiero del Cittadino.

Iniziamo a ragionare pensando che al posto dell’apologia al Fascismo ci possa essere un’altra corrente politica, come il Comunismo ad esempio. Vediamo subito che una legge di questo stampo è pronta e riadattabile a qual si voglia altro uso previo veloce approvazione parlamentare. Insomma a mio avviso si è di fronte ad ostruzionismo tecnocratico verso la libertà di…

…la libertà di esporre un busto del duce, la libertà di vendere una cartolina del ventennio sulla propria bancarella, la libertà di produrre un vino nostalgico oppure la libertà di commerciare gadget e similari in posti che vivono solo di questo (dalle parti di Imola per intenderci), ma anche la libertà di citare testi storici, di visionare video dell’istituto Luce, di leggere eventualmente anche qualcosa di D’Annunzio oppure di fotografare il fascio littorio su un monumento storico come può essere la stazione centrale di Milano o qualcosa nel quartiere EUR di Roma o, magari, anche solo di abitare che ne so a Predappio o a Latina (che anche se si è tolta il nome Littoria, pur sempre è opera del regime), o magari salutare con una mano un amico da lontano, stando bene attenti da agitarla per bene oppure sembra un salute Romano e quindi Fascista. Per non parlare di qualsiasi delle sopra citate azioni effettuata con una piattaforma di rete, vedi facebook, twitter, blog o mail (se trapelano) e cosi via, la pena aumenta di un terzo.

Ho volutamente portato esempi validi e provocanti esempi eccessivi, ma il succo del discorso è proprio quello. Terrorismo legislative oserei definirlo in quanto se mai solo ci fosse un segreto partito fascista achee si muove nell’ombra, quello resterebbe e non ne verrebbe scalfito, tanto quanto eventuali logge massoniche hanno negli anni dimostrato di sopravvivere e di tutelare gli appartenenti che sono veramente al commando. Insomma sarebbe inutile sotto quel punto di vista, mentre è una vera bomba atomica per tutte quelle persone che per un motivo o per l’altro inciampano anche SOLO in qualcosa di fascista.

Dico SOLO perché’ uno degli emendamenti votati e non passato, verteva sul togliere la parola SOLO da parte del testo per un valore differente della frase letta in politichese…

Inizio a detestare il gruppo Boldriniano seduto in parlamento, troppe stronzate e nulla di realmente serio fatto per lo stato italiano. Se penso ancora al fatto che proponeva di cancellare da determinati monumenti ogni simbolo fascista mi sento gelare il sangue.

Altro che US-Taliban, anche qua siamo alle cazzate colossali. Mi scuso con gli americani, noi ci dimostriamo nuovamente più coglioni di loro, quindi, dall’alto della nostra posizione predominante in questo campo, meglio non commentare oltre le loro purghe talebane.

Confido e spero che il senato affossi questa legge oscurantista perché’, ripeto, oltre che attentare alle libertà di adesso, apre la strada alla limitazione di molte alter libertà di espressione future. Non a caso si perla di un inasprimento delle pene se fatte con mezzo telematico.

Fa riflettere molto questo fascismo, comunismo o pastafarianesimo che possa essere.

Meditate gente, meditate.

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Come spesso accade, da questo blog si possono trarre giornalmente spunti di riflessione e belle letture da Tram (quelle che preferisco nei miei spostamenti con i mezzi).

Aggiungo anche un piccolo appunto.
Non si parla abbastanza (o non se ne parla del tutto) della fuga dei docenti dalle realta’ private verso quelle statali, ritenute tutt’ora piu sicure e piu “comode” anche a fronte di stipendi magari un filo inferiori, ma con pesi lavorativi ed orari piu leggeri.
Sempre ovviamente se si viene presi dallo stato, ma con un curricula lungo presso la privata, ci si puo’ presentare meglio per la statale.

Che sia questo un metodo anche per i giovani docenti di entrare nel giro e non restare relegati a situazioni di supplenza ad oltranza?

Cavolate in libertà

Un interessante editoriale di Angelo Panebianco che, dopo tanto tempo che la si menava su come la scuola italiana fosse “la più migliorissima” del mondo, finalmente urla: “il re è nudo!”.
Che la scuola fosse uno stipendificio ne ho avuto molti esempi, da studente e da docente. Si è visto con il concorsone: invece di far partire una seria riflessione sul perché più della metà degli aspiranti docenti non è riuscito a passare un test a livello di terza media1, il tutto è stato coperto da una coltre di imbarazzato silenzio.

(grassetti miei)
(…) Il patto di cui parlo venne tacitamente siglato fra la Democrazia Cristiana, allora al potere, e i sindacati della scuola, e coinvolse anche il Partito comunista. Il patto venne sottoscritto con il consenso tacito dell’opinione pubblica (disinteressata e spesso complice quasi tutta la classe colta, gli intellettuali). I termini del patto erano…

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