Feeds:
Articoli
Commenti

Inizio a credere che le fanfaronate di Donald Trump non siano poi tanto buttate li un tot al chilo per farsi una campagna presidenziale d’attacco, ma qualcosa, oltre allo scoop, stanno facendo.
Mi riferisco in particolare alla sparata dell’aumento dei dazi di importazione dei beni sul suolo americano, per forzare le compagnie e le industrie a non delocalizzare, ma a produrre direttamente negli States.

Dopo la Ford che ripensa sugli investimenti negli stabilimenti in Messico, ma pensa di aumentare la produzione su suolo americano, anche l’FCA di Marchionne cala le braghe e investirà 1 miliardo di euro e spicci negli Stati Uniti per creare una nuova linea di produzione e oltre 2000 nuovi posti di lavoro.

Ora, a parte il discorso che questo furbone (per non dire farabutto che sa il fatto suo) sta spostando la Fiat, anzi, la sta distruggendo e tramutando in altro non più italiano, siamo alla seconda grande company multinazionale che fa investimenti negli States dopo le sparate di Trump.
Magari erano già previsti oppure sono parte di una strategia che mira a vendere su quel mercato direttamente (e son certo che diranno tutti così) ma agli occhi di tuti sembra proprio una forzatura per evitarsi rogne con Trump.

Capisco che gli Stati Uniti sono una potenza economica, ma cazzo, non siamo in grado noi di fare un discorso del genere in Italia o, almeno, su suolo UE? Neppure Trump ha a disposizione coperture fiscali per ovviare al mancato gettito per gli sgravi fiscali, nemmeno aumentando i dazi doganali, ma comunque ha messo sul piatto la ripartenza del PIL  interno, dell’occupazione e del potere d’acquisto americano che nel lungo termine porterà ricavi e vantaggi maggiori rispetto a forzare una politica di questo tipo.

Già, proprio di politica si sta parlando e forse anche se pacchiana e confusionaria ha maggior valore quella di Trump rispetto a quella di molti altri governi occidentali.

Che schifo.
Perché’ non proteggiamo anche noi il nostro mercato? Perché’ continuiamo a spostare la produzione all’estero, aumentando i prezzi , diminuendo stipendi e, soprattutto, svendiamo marchi e proprietà intellettuali?
Di questo passo non ci resterà più nulla !
Dove è finito il governo italiano oppure quello europeo? Come mai non si avvia una politica di valorizzazione interna alla comunità europea? Perché’ non si parla di investimenti sul territorio?

E intanto Trump ringrazia Marchoionne e Marchionne… atto dovuto!

@@@@@XXXxxxxx !!!@@@##$$#$%#@


Oggi faceva un freddo glaciale mentre andavo in ufficio con la mia 2 ruote.
Ne ho viste poche di moto e di motorini per le strade, in compenso anche di mattina presto, le macchine in coda sono tante. Una volta quando uscivo in motocicletta con un clima improbabile (freddo/neve/tempesta) mi ritenevo uno dei pochi, veri motociclisti in giro, a fronte di una marea di dueruotisti della domenica.
Ho sempre trovato epiche queste mie “uscite” e mi vantavo con gli altri.

Ora non lo so bene, ma il tutto ha un sapore diverso. La mia motocicletta non è più una passione, ma è diventata soltanto un mezzo per raggiungere l’ufficio, non esco più come e quanto prima nei fine settimana (il costo a singola giornata fra benzina ed il resto supera di molto i 60 euro) e muovermi solo per andare in ufficio… beh… mi fa sentire estremamente coglione.
Ma del resto usando la macchina dovrei uscire di casa alle 4:30 e sarebbe una follia.

Mi domando quindi sempre più spesso cosa frulla nella testa della gente incolonnata per andare a lavorare (oltre ai bestemmioni ovviamente), se anche loro si sentono stupidi e fuori luogo li a perder tempo per andare a farsi il paiolo ogni giorno. Probabilmente vedendomi stanno pensando a quanto sono pirla a muovermi in moto con questo freddo, tanto quanto io dò del pirla a quanti in estate sono inscatolati nelle macchine in colonnati sulla statale. Eppure anche loro sono immersi nei loro pensieri, spesso con lo sguardo perso nel vuoto, ma (ultimamente) anche spesso con il cellulare in mano e lo sguardo abbassato, magari cercando con esso una realtà diversa da quella della coda, magari cercando di continuare a vivere la loro vita al di fuori della scatola nella quale si sono rinchiusi.

A volte i miei pensieri vanno ben oltre e mi sembra di non badare mai alla strada, ma di arrivare a destinazione in modo automatico. Come in un limbo ovattato verso una destinazione lontana non si sa quanto. Almeno fino a quando qualche coglione ti taglia la strada o fa qualche cazzata ed in quel punto si ritorna nella realtà, non con l’attenzione sulla strada, ma con la mente annebbiata da bestemmie e smadonnamenti vari ed è proprio quello in momento nel quale si pone meno attenzione alla strada.

Comunque questo tragitto che ogni giorno compio verso l’ufficio, lungo o breve che sia, è qualcosa che vorrei evitare come la peste, proprio per quel suo sapore di inadeguatezza e di marcio, ben diverso dai viaggi di piacere e dalle gite fuori porta di un tempo, dove anche se la mente vagava nei suoi pensieri, questi erano ben diversi, felici, quasi poetici; il tutto comunque con una grande, immensa differenza: il viaggio stesso era lo scopo e meta intrinseca, ove il tempo speso nel farlo non era mai abbastanza e la strada un piacere… a differenza del tempo speso la mattina infrasettimanale, che e’ sempre troppo per andare in un posto del quale, in fondo, ci interessa sempre meno… in un viaggio che non vorremmo intrapprendere.

coda-moto-auto


Ed ecco un articolo da leggere tutto d’un fiato che vorrei riproporre a tutti…

Cavolate in libertà

Talvolta la sorte ha uno strano senso dell’ironia e, dopo che spendi tempo ed energie per sostenere una tesi, ti costringe a rimangiartela e fare pubblica sconfessione di quanto sostenevi fino al momento prima. Nello specifico mi riferisco alla “democraticità della scienza”. Faccio autocritica e ammetto che il dott. Burioni ha sbagliato, non per scarsa diplomazia nel suo messaggio ma per eccesso di diplomazia. Avrebbe dovuto andar giù di insulti.

laurea_youtube_italiana

Ho letto che, nella vicenda bufale sì/bufale no, il buon beppe ha fatto una sparata di quelle clamorose. Sparata che altro non è che il solito: ma anche pierfiliberto  lo fa. Sì, giornali e tv spesso dicono e scrivono solenni cazzate, si veda il caso Iene-stamina1 ad esempio, però, come ho detto in tanti altri casi, le colpe altrui non servono ad assolversi dalle proprie.

Sorgente: Beppe Grillo: “Serve giuria popolare contro balle stampa e tv” – Politica – ANSA.it

L’attacco…

View original post 666 altre parole